Un'altra giornata mondiale contro la droga. Da 23 anni l'Onu vuole che il 26 giugno si ricordi il comune impegno di tutti gli Stati membri di costruire una comunità internazionale che metta al bando il consumo e il traffico illecito di droga.
Per molti anni la nostra città di Vicenza è stata segnata e messa a dura prova dalla sofferenza di molte famiglie, in particolare di madri, che hanno visto morire i loro giovani figli dopo un vero e proprio calvario dovuto alla tossicodipendenza e all'aids.
E' ancora vivo nell'opinione pubblica l'impegno civico di questi familiari che hanno saputo andare oltre le loro sofferenze per richiamare tutta la città ad una maggiore responsabilità ed impegno nel combattere il consumo e il traffico illecito di droga.
Se oggi sul territorio vicentino sono attivi progetti e servizi a sostegno dei tossicodipendenti è grazie anche alla loro volontà e costanza nel chiedere alla comunità tutta di prendersi e farsi carico di questo problema che, troppo spesso, consideriamo un problema "degli altri".
In questa giornata mondiale dobbiamo quindi ringraziare tutti coloro che, senza tanti riflettori sul palcoscenico della vita, operano ogni giorno per dare ai nostri giovani, caduti nel tunnel della droga, una possibilità di riscatto, un aiuto, una speranza: medici, volontari, forze dell'ordine, psicologi, educatori, comunità e centri di accoglienza, assistenti sociali, religiosi, laici, giudici e magistrati, insegnanti, dirigenti sportivi.
Un pensiero particolare anche alle famiglie vicentine provate dalla droga, spesso disorientate da ciò che è capitato ad un loro figlio, tentate di chiudersi in se stesse e di soffrire in silenzio questo dramma.
A loro va il nostro invito ad aprirsi, a guardare fuori, chiedere aiuto e rendersi disponibili a condividere con altre famiglie le fatiche di avere un figlio o una figlia tossicodipendente.
La costituzione di un gruppo di auto mutuo aiuto può diventare il luogo privilegiato in cui riscoprire la solidarietà tra simili, costruire nuove relazioni interpersonali capaci di generare fiducia e speranza.
Se il proprio figlio tossicodipendente trova nei servizi socio sanitari un aiuto, la sua famiglia può ricevere altrettanto da un'altra famiglia che sta vivendo la sua stessa situazione.
In questa giornata è giusto pensare anche a tutta la nostra comunità vicentina, troppo spesso indifferente al problema della droga, questione che riguarda invece tutti: preoccupa talvolta il silenzio che l'avvolge.
Ci illudiamo se pensiamo che il problema debba essere risolto e delegato ai soli servizi sociali e sanitari.
Nessuna politica sulle tossicodipendenze potrà risultare vincente se non punterà, oltre che alla promozione e sviluppo del sistema dei servizi, anche sull'intera comunità dei cittadini: ognuno di noi deve sviluppare un forte senso civico che si fonda nel rifiuto della droga e crede che una città è sana e sta bene se i suoi cittadini considerano la salute fisica, psichica e relazionale, un "bene comune" da promuovere quotidianamente.
Solo così potremo proteggere i nostri giovani e dare loro una prospettiva futura capace di reggersi su una nuova cultura dello stare insieme e la realizzazione di modelli e stili di vita sani.
Se invece riteniamo che il consumo di droga sia un comportamento normale per poter vivere, relazionare, produrre, studiare, divertirsi e magari siamo anche convinti che non è poi così grave fare uso contemporaneo di alcool, fumo e psicofarmaci, diventiamo complici della drammaticità di questo problema.
Che questa giornata mondiale ci aiuti allora a combattere con energia la nostra indifferenza e ci consapevolizzi che la tossicodipendenza è un male della società di fronte al quale nessuno può sentirsi estraneo o considerare superfluo il proprio impegno.
Pubblicato il 26/06/2010
Etichette: giuliari giovanni assessore alla famiglia e alla pace droga servizi sociali
Appuntamenti
Diventa socio
Contribuisci con un bonifico