Anniversario bomba di Hiroshima - Arrivo della carovana “In bici per la pace”

Saluto dell'assessore alla pace Giovanni Giuliari al Gruppo di pacifisti tedeschi partiti da Monaco di Baviera con destinazione Vicenza

Un grazie fraterno a voi tutti, concittadini europei che dalla città di Monaco di Baviera avete voluto fare questo lungo e faticoso percorso in bicicletta per arrivare anche alla nostra città di Vicenza. Un grazie particolare anche ai Movimenti Beati i costruttori di pace e Presidio No Dal Molin che si sono adoperati con generosità perchè questo nostro appuntamento potesse succedere. Grazie ai miei concittadini che hanno voluto essere presenti per accogliere questa carovana e non dimenticare questo anniversario.

Come Assessore alla pace, il sindaco Variati, che come sapete ha aderito al Movimento internazionale “Majors for peace”, voluto dalle città di Hiroshima e Nagasaki, mi ha delegato a portarvi il saluto cordiale e sincero della città di Vicenza.

La vostra presenza tra noi nel giorno del 66°anniversario dallo scoppio della prima bomba atomica a Hiroshima ci offre l'occasione di ricordare insieme le esperienze vissute dalle vittime delle bombe atomiche, le loro speranze di pace, il loro impegno nella costruzione di un mondo senza guerre.

Oggi insieme rinnoviamo il nostro comune impegno di cittadini italiani e tedeschi di continuare a tramandare di generazione in generazione quelle loro speranze e di adoperarci, senza stancarci mai, a impegnarci a perseguire l'obiettivo che il movimento Majors for peace si è dato e cioè l'abolizione di tutte le armi nucleari entro il 2020.

Nonostante Hiroshima e Nagasaki ancora oggi sono oltre 20 mila le armi atomiche presenti nel mondo, collocate in 111 siti di 14 Paesi e ben 100 miliardi di dollari all'anno vengono spesi per mantenere e rinnovare gli arsenali.

Care amiche ed amici tedeschi, la vostra Associazione raggruppa gli obiettori e i renitenti al servizio militare della Baviera, e anche Vicenza ha avuto negli anni un numeroso ed attivo movimento di giovani obiettori che hanno scritto storie importanti nel libro dell'obiezione di coscienza e che oggi continua con la presenza di molti ragazzi e ragazze che scelgono di fare il servizio civile volontario. E' una resistenza all'apparato militare che in questi ultimi anni si è allargato ad una gran parte della città che ha lottato e cercato di resistere alla costruzione di una seconda base militare americana.

Oggi, che questa base si sta elevando come una grande ferita alla nostra comunità e al nostro territorio, vogliamo dirvi, cari amici tedeschi, che non cessa il nostro impegno per una città di pace e la vostra vicinanza ci incoraggia, ci sostiene, ci aiuta, ci dà forza.

Vorrei che ritornando alle vostre città voi possiate raccontare ai vostri concittadini che avete trovato una Vicenza non rassegnata, ma che continua a lavorare e a credere nella pace, a resistere alle logiche della guerra, della violenza, dell'ingiustizia.

Hiroshima e Nagasaki ci hanno insegnato che le armi nucleari non garantiscono la sicurezza e che per questo è necessario puntare al disarmo completo: è solo con il condiviso e verificabile disarmo nucleare che si rende il mondo più sicuro. Ci sentiamo quindi di condividere il vostro appello per un disarmo ed un'Europa civile.

A pochi metri dalla statua di Gandhi non possiamo dimenticare quanto lui ha detto a seguito dello scoppio della bomba atomica: “La bomba atomica non ha distrutto la fede nella verità e nella nonviolenza, anzi ha chiaramente dimostrato che la verità e la nonviolenza costituiscono la forza più potente del mondo. Di fronte ad essa la forza della bomba atomica non può nulla”.

Allora credo che possiamo continuare a sentirci vicini, anche quando saremo lontani, se ci impegneremo ogni giorno, nel ruolo che ognuno di noi occupa nella società, a fare in modo che nelle nostre città, nei nostri Paesi, nei nostri Stati ci si liberi dalla paura e dalla sfiducia reciproche.

Solo così potremo continuare ad onorare le vittime di Hiroshima e Nagasaki.

Grazie.

Pubblicato il 06/08/2011

Etichette: giuliari giovanni giuliari giovanni assessore alla famiglia e alla pace


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