Appello della rete civica veneta e della lista "Per il Veneto con Carraro" ai partiti veneti dell'unione sulle primarie di collegio

Questa mattina in sala stampa del Consiglio regionale del Veneto il gruppo Per il Veneto con Carraro e il Coordinamento della Rete Civica Veneta hanno presentato il seguente appello:"I partiti dell'Unione hanno definitivamente confermato per il 15 ottobre 2005 lo svolgimento delle primarie per la scelta del candidato Presidente del Consiglio alle elezioni politiche del 2006. Anche se il percorso che ha portato a questa preziosa decisione non è stato del tutto lineare, resta il dato di un evento politico di grande rilievo: saranno i cittadini a scegliere il possibile Primo Ministro del nostro Paese.Come Rete Civica Veneta e lista "Per il Veneto con Carraro" plaudiamo ad una scelta che va nella direzione della partecipazione dal basso e della cittadinanza attiva di cui siamo espressione territoriale, e ci sentiamo di lanciare un ulteriore appello ai partiti dell'Unione: perché nel Veneto non è possibile adottare le primarie, in concomitanza del 15 ottobre, per designare anche i candidati del Centro-Sinistra in tutti i collegi per l'elezione dei Parlamentari della Regione? Oltre i meriti civici di questa opzione, aggiungiamo altre due considerazioni positive: 1. I risultati delle elezioni regionali venete, che pure hanno segnato un avanzamento del Centro Sinistra allargato ed un positivo riscontro della leadership di Massimo Carraro, hanno comunque decretato una sicura vittoria del Centro Destra ed un rafforzamento del consenso leghista. E' chiaro che in molte zone del Veneto è necessario un messaggio politico da parte del Centro Sinistra capace non solo di mobilitare tutte le forze di cui è disponibile, ma soprattutto di suscitare l'interesse di quella parte dell'elettorato che oggi comunque vota Centro Destra: le primarie potrebbero rappresentare un importante strumento di apertura culturale e democratica ai settori più ampi e vitali della società civile, basti pensare al risultato delle elezioni regionali in Puglia;2. L'esperimento delle primarie voluto da Prodi non può restare unicamente una soluzione di vertice, decisa dalle segreterie nazionali, ma deve diventare patrimonio di una coalizione politica così unita da affidare la scelta delle candidature allo stesso elettorato. Certo, sappiamo che i collegi "sicuri" sono oggetto di "logiche" trattative per garantire la presenza dei partiti minori, altrimenti schiacciati da quelli maggiori, o per assicurare l'elezione di personalità di rilievo altrimenti "a rischio" elettorale: ma perché non affidarsi comunque al senso politico della base ed alla autorevolezza dell'investitura popolare più ampia dei candidati?Sicuramente, dovrebbe essere predisposto rapidamente un regolamento attuativo delle primarie, metodo di consultazione della base che nella nostra proposta andrebbe esteso anche ai prossimi appuntamenti amministrativi della primavera 2006 in Veneto, come le elezioni provinciali (a Treviso) e le comunali in vari importanti Municipi della Regione. Qui ci sentiamo di suggerire dei possibili criteri di cui tener conto per le primarie di collegio in vista delle politiche 2006, che interpretano la nostra identità e sensibilità civica:- rispettare in linea di massima la territorialità dei candidati, cioè proporre persone che emergono da "queste" città e da "questi" paesi grazie alla loro presenza civica o alla loro credibilità personale e professionale o alla loro esperienza politica; - la possibilità di voto concessa in maniera ampia agli iscritti alle liste elettorali;- la fissazione di un quorum seppure ragionevole, per rendere credibili le elezioni primarie e stimolare i cittadini a suffragare le loro scelte con un'ampia partecipazione; - la determinazione di una raccolta firme, anche qui con numeri accessibili, per supportare credibilmente la presentazione dei candidati alle primarie stesse.Altri potrebbero essere i punti da approfondire, ma ci premeva sottolineare alcuni criteri politici in grado di rendere le elezioni primarie autorevoli e rappresentative: ci auguriamo che le elezioni politiche, anche grazie ad uno strumento democratico importante come le elezioni primarie, possano diventare il punto di svolta politico dei Veneti per realizzare un cambio radicale nel governo istituzionale, economico, sociale, culturale e ambientale del Veneto e dell'Italia."Venezia, 3 agosto 2005LA RETE CIVICA VENETAIl coordinatore regionaleGiovanni GiuliariPER IL VENETO CON CARRAROIl Capogruppo consiliareMarco Zabotti

Pubblicato il 03/08/2005

Etichette: liste civiche giuliari giovanni


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