La questione della bretella Vicenza Ovest- Isola Vicentina va ad inserirsi, a nostro parere, in quel ritardo di infrastrutture viarie che il nostro territorio denuncia e che ha radici profonde. Il progressivo abbandono della rotaia a favore del trasporto su gomma ed il moltiplicarsi di quest'ultimo sono avvenuti senza un corrispondente adeguamento della struttura stradale. Il tema della bretella non può pertanto essere correttamente affrontato se non lo si inquadra nell'ambito di quelli che sono i prossimi progetti viari che interesseranno la nostra provincia. Il tracciato della Pedemontana porterà ad una sostanziale modifica dell'assetto viario vicentino del triangolo formato dalle tre autostrade (Milano-Venezia, Valdastico, Pedemontana) e la nostra città di Vicenza, assieme a molti Comuni contermini, si troverà inserita in quest'area "metropolitana berica". Diventa pertanto indispensabile che tutti i prossimi provvedimenti urbanistici tengano conto di questo disegno complessivo e che ci sia in tutti la consapevolezza che la costruzione di nuove strade significherà "perdere" ulteriormente territorio: tali interventi dovranno necessariamente produrre un risultato qualitativo alla vita della nostra comunità locale. Per questo non è più possibile insistere nel vecchio modo di "far crescere" case subito dopo avere costruito le nuove strade, ma la realizzazione di nuove grandi infrastrutture stradali dovrà meglio qualificare le aree residenziali: per questo ogni nuova strada di scorrimento dovrà avere ai suoi bordi almeno 200 metri di bosco. La nuova rete stradale all'interno del suddetto triangolo dovrà pertanto essere studiata in modo tale da rendere più breve possibile il tragitto dalle zone produttive alla grande viabilità e da non permettere l'attraversamento dei mezzi pesanti al suo interno. La bretella Vicenza Ovest-Isola Vicentina può essere un'occasione privilegiata per concretizzare la nuova legge urbanistica regionale la cui finalità è anche quella di esigere il coinvolgimento di tutte le parti interessate. Un'opera così importante e delicata richiede, infatti, amministratori capaci di tessere relazioni positive in quanto l'infrastruttura ha un impatto pesante in un'area densa di interessi particolari che necessariamente richiede una politica che educhi anche alla condivisione e alla corresponsabilità. Condividiamo anche noi l'obiettivo strategico della bretella e cioè quello di farla diventare la nuova statale Pasubio, ma, pur arrivando in ritardo rispetto ai tempi dell'Amministrazione Provinciale, la proposta della tangenziale nord dell'Assessore Cicero, che tra l'altro porterebbe a completamento la parte esistente, non può essere liquidata in fretta: merita attenzione ed approfondimento. La proposta dell'assessore Cicero ha il merito di individuare una soluzione che, a nostro parere, potrebbe far venir meno il diniego della comunità di Costabissara che, come noto, si sta opponendo alla realizzazione della bretella così come presentata dall'Amministrazione provinciale. Auspichiamo pertanto che gli amministratori ed i cittadini di Costabissara prendano in esame la proposta Cicero e sviluppino quel percorso che, passando per il loro territorio, assicuri un collegamento moderno ad Isola Vicentina. La proposta dell'Assessore Cicero appare un'azione concreta e di buon senso capace di superare lo scoglio politico che si è venuto a creare e che, se non superato, rischia di far naufragare per sempre la realizzazione dell'opera. Nel contempo auspichiamo che l'Amministrazione provinciale continui a svolgere il suo ruolo di coordinamento del progetto, intensificando il coinvolgimento di tutte le parti interessate e che soprattutto inquadri il progetto all'interno del disegno più complessivo della mobilità del "triangolo berico" (autostrade Milano-Venezia, Valdastico, Pedemontana), indicando quale utilizzo dovrà essere fatto delle diverse strade su gomma e su rotaia (mezzi pesanti, mezzi privati, mezzi pubblici, mezzi ciclabili, per il trasporto merci, per il trasporto pubblico) e quali saranno le aree di sviluppo sostenibile, nonché le aree agricole per lo sviluppo di parchi e boschi urbani. Il Gruppo ConsiliareStefano Soprana, Giovanni Giuliari, Carla Zuin
Pubblicato il 01/08/2005
Etichette: urbanistica giuliari giovanni zuin carla soprana stefano
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