Conferenza di servizi: un'altra nota stonata

La maggioranza non ricerca il consenso del Consiglio comunale sul PTCP, ma manda un semplice invito. Con tre governi politicamente allineati (la città, la provincia e la regione sono tutte governate dal centrodestra e solo pochi mesi fa il governo nazionale è passato al centrosinistra) la nostra città, in questi ultimi anni, stante anche le promesse elettorali, avrebbe potuto recuperare il suo ruolo di città capoluogo attraverso progetti, infrastrutture e servizi condivisi e per la cui realizzazione sarebbero dovute arrivare le giuste risorse finanziarie ed economiche.Se è vero che il sindaco Hullweck è intenzionato a fare una vera e proficua verifica, questa dovrà riguardare anche la capacità del centrodestra di "fare squadra" a tutti i diversi livelli territoriali (cittadino, provinciale e regionale), soprattutto in prospettiva di quelli che saranno i prossimi impegni che condizioneranno il futuro della città.Diciamo questo perché appare un'altra nota stonata il modo con cui il Comune di Vicenza si appresta a partecipare alla Conferenza di servizi del prossimo 28 giugno, convocata dall'Amministrazione Provinciale per esaminare quegli aspetti del Documento Preliminare al PTCP (piano territoriale di coordinamento provinciale) che riguardano l'ambito territoriale in cui la città sarà inserita e la vedrà protagonista.Se va riconosciuto al presidente della commissione Territorio Tapparello la sensibilità di avere invitato tutti i consiglieri comunali all'appuntamento in Fiera, va nel contempo preso atto che dallo scorso 21 febbraio, giorno in cui il documento preliminare è stato presentato a tutti i Comuni, la Giunta Comunale non ha potuto (o voluto?) coinvolgere il Consiglio Comunale sulle proposte della Provincia.Quale contributo porterà la città a questo importante appuntamento e quale approccio l'Amministrazione comunale vorrà avere con i comuni contermini chiamati a condividere un percorso di programmazione territoriale, non è dato di sapere ai consiglieri comunali.La ricerca di un consenso di tutto il consiglio comunale della città su quella che potrebbe essere la posizione di Vicenza rispetto al documento preliminare al PTCP, doveva essere invece una tappa obbligata, almeno per due motivi. Il primo perché poteva diventare la dimostrazione concreta della volontà di sostenere un progetto voluto dalle stesse forze politiche che guidano il governo provinciale, la seconda perché il coinvolgimento del consiglio comunale poteva offrire l'opportunità di raccogliere proposte, considerazioni ed idee da parte di quanti rappresentano tutte le posizioni politiche della città e che tra poco saranno chiamati ad affrontare l'impegnativo compito di definire il PAT (piano di assetto territoriale) che dovrà essere non solo un documento parallelo al PTCP, ma anche una sua coerente e integrata concretizzazione. Questo, ovviamente, se Comune e Provincia vorranno finalmente dare l'esempio di come e di quanto importante sia fare sistema.Giovanni GiuliariCapogruppo consiliare Lista civica Vicenza Capoluogo

Pubblicato il 25/06/2006

Etichette: urbanistica


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