Convegno nazionale sull'arteterapia “Donne fuori dai confini”

L'Assessore Giuliari: L'arteterapia ci aiuti a sentire nella nostra anima la musica della nostra vita

Porto il saluto dell'Amministrazione Comunale di Vicenza a tutti i convenuti e ringrazio l'Ente Fiera di Vicenza e gli organizzatori di Abilmente per avermi chiesto di essere qui con voi stamattina per un breve saluto.

Desidero ringraziare anche l'Associazione Artea, il suo presidente De Gregorio e i suoi collaboratori, che ancora una volta dimostra la sensibilità nel saper cogliere tematiche di riflessione attuali e significative.

In un momento di grossa crisi economica che vede ricadute pesanti sulla vita sociale delle nostre città e dei nostri territori, l'attenzione che il convegno dedica alla donna, richiama noi tutti alla necessità di rafforzare le azioni e gli interventi amministrativi capaci di non far gravare, solo sulle donne, gli effetti di questo lungo periodo di difficoltà.

Sono certo che l'esperienza e la professionalità dell'Associazione Artea saprà offrire anche oggi un'occasione di approfondimento ed analisi in grado di trasformarsi in ulteriori scelte di impegno, passione, attività, tutte proiettate verso un futuro a colori.

L'arteterapia, soprattutto quella frutto di una costante formazione, si sta rilevando una fondamentale ed indispensabile leva di cambiamento culturale, uno strumento terapeutico e riabilitativo che, soprattutto nei servizi sociali e socio sanitari, genera speranza, fiducia, autostima, innovazione, creatività, piacere.

Credo che molte delle persone presenti, potrebbero testimoniare come le arti terapie hanno cambiato la vita di malati, anziani, giovani, bambini, persone con disabilità, carcerati, tossicodipendenti, malati di mente, alcolisti.

Grazie quindi a tutti gli operatori, infermieri, psicologi, psicoterapeuti, educatori professionali, assistenti di comunità, di case di riposo, di centri diurni e di riabilitazione che nelle nostre città, nei nostri piccoli e grandi Comuni, attraverso la creatività, aiutano a fare comunità, generano benessere, costruiscono relazioni nuove.

Lavorando e facendo lavorare fate sentire utili le persone, date loro dignità, costruite cittadinanza attiva, favorite la partecipazione e l'incontro tra le persone, promuovendo la salute e migliorando le relazioni sociali.

La salute non è solo assenza di malattia, ma è un complesso stato di benessere fisico, mentale e sociale.

Questo Convegno, inserito nel più importante salone italiano dedicato alla manualità creativa, ci richiama anche la necessità di recuperare valori, modalità di vita e di espressione, tipiche delle donne, caratterizzate molto spesso dal lavoro manuale.

Noi tutti conosciamo il valore educativo del lavoro manuale, elemento indispensabile per una crescita armonica dell'uomo e della donna.

Come Assessore comunale anche alla pace, oltre che ai sevizi sociali, desidero concludere questo mio saluto, ricordando quanto diceva il grande profeta della nonviolenza, nonché uomo politico indiano, il Mahatma Gandhi, a proposito del lavoro manuale: “Chi non sa usare le mani, non sente nell'anima la musica della propria vita”.

E' questo l'augurio che estendo a tutti voi. L'arteterapia ci aiuti a sentire nella nostra anima la musica della nostra vita.

Grazie e buon convegno.

Pubblicato il 23/10/2010

Etichette: giuliari giovanni assessore alla famiglia e alla pace donne servizi sociali


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