Desidero innanzitutto ringraziare la Conferenza dei capigruppo per aver accolto la richiesta di iscrivere la presente delibera con carattere d'urgenza considerato che AIM ha fissato la fine di questo mese di ottobre come il termine ultimo per l'Amministrazione comunale di avvalersi della costituzione del fondo da destinare a contributi alle spese di fornitura del gas, a beneficio dei residenti che versano in condizione di disagio economico e sociale.
Negli anni precedenti – è dall'Anno termico 2001/02 che il Comune di Vicenza fa uso della facoltà concessa dell'Autorità per l'Energia elettrica e il gas di applicare la quota aggiuntiva del 1% (al netto delle imposte) alla tariffa di distribuzione del gas – la decisione è stata presa in maniera impropria dalla Giunta comunale in quanto l'aumento delle tariffe è una competenza di questo consiglio comunale così com'è specificato dalla lettera h) dell'articolo 42 del TUEL 267/200 e dalla sentenza del Consiglio di Stato (sezione V – 30 aprile 1997, n°424).
Preciso inoltre che non è l'Amministrazione comunale a decidere le tariffe di distribuzione del gas bensì l'Autorità per l'Energia elettrica e il gas, e che oltre alla costituzione del Fondo di solidarietà, attraverso l'applicazione della quota aggiuntiva, il comune deve decidere anche i criteri con cui poi erogare il contributo a favore dei residenti.
Nel confermare anche quest'anno che i beneficiari saranno individuati secondo un duplice criterio di valutazione legato da un lato alla misura dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) del nucleo familiare e dall'altro alla presenza nella famiglia del richiedente di soggetti ritenuti bisognosi di particolare tutela quali i minori, anziani, invalidi e portatori di handicap, desidero informare questo Consiglio che l'aumento del costo a mc a carico delle nostre famiglie in caso di applicazione della quota aggiuntiva del 1% è pari a € 0,0004638 il che vuol dire che un consumo annuo medio di 1500 m³ di gas comporta un maggior "costo di solidarietà" di € 0,695.
Nell'ambito della discussione avvenuta nelle due Commissioni consiliari che hanno esaminato questa delibera ho avuto modo di presentare l'andamento dei contributi erogati annualmente dal 2004 al 2007.
Se nel 2004 il Fondo di solidarietà è stato di circa 52.000 euro ed ha coinvolto 403 nuclei familiari che hanno beneficiato di un contributo complessivo di 128,56 €, nel 2007 il fondo è salito a 58.400 € coinvolgendo 440 famiglie e per un contributo erogato di 132,73 €. Segnalo inoltre che se nel 2004 i nuclei italiani beneficiari del contributo erano 272, lo scorso anno sono scesi a 249 mentre in quest'ultimo quadriennio sono aumentate le famiglie straniere residenti beneficiarie: dai 131 nuclei del 2004 siamo passati ai 191 nuclei nel 2007. Anche questi numeri ci rilevano quindi la crescente richiesta di sostegno economico da parte sia dei singoli (soprattutto anziani) che di giovani famiglie con minori ed evidenziano soprattutto come le spese legate alle utenze domestiche incidano in maniera pesante per almeno 440 nuclei familiari.
Credo che, raccogliendo quanto emerso nel corso della discussione nelle Commissioni consiliari, ci siano tutte le condizioni affinché il nuovo corso di AIM si sviluppi anche attraverso una maggiore attenzione alle problematiche sociali della nostra città e si esprimi anche attraverso una nuova modalità di emissione delle bollette, capace da un lato di venire incontro in maniera semplice e certa alla sempre più difficile gestione familiare e dall'altro di considerare con la dovuta attenzione la proposta di rafforzare e consolidare con propri apporti questo Fondo di solidarietà che mi auguro questo Consiglio approvi.
Pubblicato il 23/10/2008
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