Elezioni provinciali: bisogna avere il coraggio di osare strade nuove e costruire nuove alleanze
Ascoltare il territorio, costruire dal basso, unire chi vuole il cambiamento. Fondamentale un leader che incarni il progettoC'è aria nuova nella nostra provincia, c'è voglia di passione politica, di far ritornare la gente ad essere protagonista del futuro del suo territorio, di costruire modalità nuove di partecipazione politica ed amministrativa.L'interessante dibattito apertosi all'interno delle due coalizioni su una maggiore autorevolezza delle forze moderate nell'azione amministrativa può generare l'incontro di soggetti appartenenti a culture diverse, ma fortemente uniti dalla volontà di dare al territorio provinciale risposte concrete, pragmatiche ed efficaci ai bisogni degli enti locali e delle comunità civili.La recente adozione da parte del Consiglio provinciale del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale dimostra come la nostra provincia stia ritrovando la voglia di costruire insieme, di amministrare attraverso alleanze con i comuni contermini, di valorizzare tutti i corpi intermedi della società (associazioni, movimenti, categorie, sindacati), di progettare uno sviluppo sostenibile capace di rigenerare nuova ricchezza e nuove relazioni sociali ed umane."Ci si sta cercando", anche oltre i propri steccati di appartenenza politica, consapevoli che anche chi fino a ieri era un avversario, può diventare un prezioso alleato per un nuovo progetto amministrativo che rilanci la provincia di Vicenza nel contesto veneto, nazionale ed europeo.Non è solo il desiderio di andare "contro" un vecchio e superato modo di fare politica, ma anche una forte convinzione che nel Veneto, ingessato oramai da troppi anni da un'inconcludente protagonismo del presidente Galan e da il totale fallimento di tutte le proposte federaliste della Lega Nord, si rende necessario l'avvio di "laboratori politici" che sperimentino nuove alleanze.Ed è proprio dal territorio che la politica deve ripartire, privilegiando un percorso che parta dalle città, dalle periferie, dal basso per poi convergere in progetti più a largo respiro.Il Nordest non deve solo ridisegnare il suo sviluppo economico, ma anche le sue alleanze amministrative e politiche, sapendo mettere da parte modelli e operazioni nazionali quando ci si accorge che non possono essere la risposta giusta alle istanze della gente.Mi riferisco all'ostinazione con cui alcune forze del centrosinistra vicentino insistono per la costruzione del Partito Democratico, desiderose di rispondere più alle richieste delle segreterie partitiche che ai reali desideri del territorio e dei cittadini. Così facendo si rischia di non saper cogliere alcune opportunità che possono invece dare un svolta concreta al futuro della Provincia, accecati da una continua e oramai insopportabile autoreferenzialità che, sbagliando, vuole tra l'altro dare a questo prossimo appuntamento elettorale, un significato prettamente politico anzichè amministrativo.La mia esperienza civica mi insegna invece che si può aprire un interessante ed inesplorato spazio politico se ci si confronta su un programma amministrativo concreto e puntuale, su candidature di persone che siano portatrici di competenze e rappresentative di generi e di attività lavorative e professionali diverse, sulle modalità e metodi nel fare amministrazione.Un simile "laboratorio" richiede un leader politico che per la sua storia, il suo modo di essere, le sue modalità di relazione, le sue capacità amministrative, sia in grado di rappresentarne il cuore, l'essenza, l'identità. Deve essere un leader al quale piace costruire progetti nuovi, che non ha paura di andare contro corrente, con una forte rettitudine morale ed etica.Il popolo vicentino, negli anni, ha saputo esprimere queste persone e le forze politiche più illuminate sapranno sicuramente riconoscere, guardando soprattutto al di fuori dei partiti, il candidato migliore che potrà mettersi alla guida di questo percorso innovativo, qualunque sia il risultato elettorale.Giovanni Giuliariconsigliere comunaleLista civica Vicenza Capoluogo
Pubblicato il 11/01/2007
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