Questo l'intervento di apertura fatto dal leader di Vicenza Capoluogo Giovanni Giuliari alla 1^ assemblea regionale della rete civica:Benvenute e benvenuti a Vicenza e a questa nostra prima assemblea regionale delle liste civiche venete.A nome anche delle altre liste ed associazioni civiche che hanno promosso questo incontro porgo a tutti un sincero saluto ed un ringraziamento per la vostra presenza.Con la giornata di oggi diamo il via al coordinamento regionale delle liste civiche del Veneto: dopo la recente assemblea nazionale di settembre, tenutasi al teatro Brancaccio di Roma, anche nel Veneto il Governo Civico ha sentito la necessità di mettersi in rete e lo fa in un momento importante per il futuro della nostra Regione.Siamo infatti alla vigilia dell'appuntamento elettorale del 3 e 4 aprile per il rinnovo del Presidente e del Consiglio Regionale e ringraziamo Massimo Carraro per avere accolto il nostro invito ad essere qui con noi nel momento in cui inizia questa esperienza di collegamento tra le diverse liste civiche del nostro territorio e soprattutto per il coraggio e la responsabilità che si è assunto nel candidarsi alla carica di prossimo Governatore della nostra Regione.Un sincero grazie anche a Paolo Zanotto, sindaco di Verona, la cui leadership civica è riconosciuta non solo dalle liste e associazioni venete, ma si è estesa anche su tutto il territorio nazionale.E' con noi anche l'unico parlamentare civico l'on. Roberto Damiani, presidente dell'Associazione Nazionale del Governo Civico, infaticabile cittadino prestato alla politica, animatore e punto di riferimento per tutto quel movimento civico sorto attorno all'esperienza di Trieste ed in particolare a Riccardo Illy che, per impegni all'estero, non può essere presente al nostro incontro.Come coordinatore pro tempore delle liste civiche venete che fin da subito hanno aderito alla rete nazionale ripercorro brevemente alcuni dei momenti salienti che hanno portato alla costituzione della rete civica regionaleNel novembre 2003 duecento liste civiche si sono incontrate a Roma per promuovere una rete civica nazionale e costruire insieme dei momenti di confronto e delle forme di coordinamento permanente. In quell'occasione prendevamo atto che i problemi e le situazioni presenti nelle nostre città e nei nostri paesi erano comuni a tanti altri territori comunali, provinciali e regionali del nostro Paese.Da quel momento è nato il desiderio di incontrarci e di definire i valori che ci uniscono e che ci fanno condividere uno stesso progetto, tanto che a Trieste il 27 marzo scorso abbiamo deciso di costituire "la carta dei principi", documento che avete modo di trovare nella cartella che vi è stata consegnata e che sarà successivamente oggetto di riflessione da parte dell'on. Damiani..L'adesione alla carte dei principi è una proposta che facciamo non solo alle liste e associazioni civiche presenti ed a quelle che incontreremo d'ora in avanti nel nostro percorso, ma anche ai singoli amministratori locali, ai sindaci, assessori e consiglieri comunali che si ritrovano ad essere espressione della civicità. La rete civica veneta vuole infatti essere un coordinamento capace di dare supporto sia all'esperienza collettiva (le liste e le associazioni civiche) sia all'impegno dei singoli (gli amministratori).E' e sarà sempre la lista civica locale il soggetto politico e il coordinamento regionale non potrà interferire e obbligare scelte e decisioni che devono rimanere percorsi specifici delle singole realtà territoriali.Non è quindi nostra intenzione creare una nuova casa-madre politica, con le sue federazioni cittadine e provinciali, cui dall'alto trasmettere qualche parola d'ordine da riproporre in sede locale, ma proponiamo una struttura orizzontale, una federazione regionale di realtà civiche locali.Molti di noi oggi vogliono mettersi insieme perché sono convinti che attraverso l'ascolto reciproco, lo scambio di esperienze, la condivisione delle competenze, la comunicazione di buone prassi amministrative, l'appartenenza a paesi e città così simili ma anche così diverse, possono migliorare e sviluppare la loro azione amministrativa, il loro impegno quotidiano per una convivenza civica.Vogliamo e desideriamo cercarci, incontrarci, impegnarci insieme nel rispetto delle nostre diversità, ma uniti da questo stesso slancio di passione politica che accompagna il nostro impegno e il nostro servizio per il bene comune.Vogliamo unire tutte queste energie che già esistono e metterle in rete perché i valori che ci accomunano non rimangano chiusi nella realtà locale. Anche le differenze che pur esistono tra noi possono e devono diventare ricchezza per un progetto più ambizioso.La rete civica veneta vuole essere un arcipelago di idee, competenze, entusiasmi per costruire progetti che nascono dall'ascolto e dalla conoscenza del territorio.Noi tutti ci sentiamo responsabili del fatto che attraverso le nostre esperienze di liste e associazioni civiche, attraverso il serio e responsabile impegno amministrativo di sindaci, assessori o consiglieri comunali, siamo riusciti a mobilitare ed a fare tornare all'impegno e alla partecipazione politica molti uomini, donne e giovani del nostro Veneto.Sappiamo che non ci è concesso di chiuderci all'interno delle mura delle nostre città, ma che è necessario aprirci a realtà più ampie perché da soli non si va da nessuna parte.A chi ci vuole confinare nella realtà stretta del nostro paese e della nostra città, a chi dice che una lista civica giustifica la sua presenza solamente nell'ambito comunale, rispondiamo che i problemi delle nostre città e dei nostri paesi potranno essere risolti e migliorati solo se sapremo unire i territori comunali a quelli provinciali e poi ancora al territorio regionale.Il coordinamento che nasce oggi va certamente oltre gli appuntamenti elettorali e fa degli appuntamenti elettorali un'occasione privilegiata per rafforzare il legame che le singole liste ed associazioni civiche devono avere con il proprio territorio e con i cittadini che vi abitano.Ciò che unisce noi civici sono lo stile e il metodo di fare politica, il desiderio di costruire nuovi luoghi e nuovi strumenti di partecipazione dei cittadini alla realizzazione del benessere della loro comunità e del loro territorio, la convinzione che non potremo mai essere in competizione con i partiti perché noi siamo un'altra cosa.Riconosciamo il ruolo importante dei partiti nella nostra democrazia, ma chiediamo altresì ai partiti di riconoscere anche il nostro ruolo politico e di non considerarci solamente come strumenti elettorali.Ci sono oggi molti cittadini che non si riconoscano negli schieramenti tradizionali e trovano invece nelle liste civiche punti di riferimento e di impegno politico.C'è spazio anche nel nostro Veneto per un movimento che parta dal basso, dai quartieri delle nostre città, dalle contrade e dai paesi, dalle piazze e dalle strade. Insieme ad altri compagni di viaggio di buona volontà come le associazioni, i movimenti, i gruppi che caratterizzano il volontariato, le categorie economiche e professionali, le organizzazioni sindacali e le associazioni sportive e culturali, ci proponiamo come elemento originale ed aggiuntivo nel panorama della politica veneta e nazionale.Siamo convinti che una candidatura come quella di Massimo Carraro, le cui radici partono proprio dall'associazionismo ed impegno civico, possa sicuramente aiutare e favorire la relazione tra liste civiche, associazioni e partiti mettendo insieme esperienze e sensibilità diverse che certamente possono dare nuovo slancio ed impulso al nostro Veneto.E allora cari colleghi civici, andiamo oltre le nostre città, non guardiamo solo l'orto ma anche il campo e rendiamoci protagonisti di una nuova stagione politica per il Veneto. Una stagione che dovrà essere caratterizzata dalla centralità della figura del cittadino e dalla priorità di portare avanti gli interessi delle nostre comunità locali.Come liste civiche non conosciamo il termine esclusione e per questo non vogliamo assumere l'atteggiamento di chi esclude, ma di chi unisce. La nostra proposta di fare rete è rivolta a qualsiasi lista, indipendentemente dallo schieramento politico di appartenenza. Non abbiamo mai fatto mistero della nostra capacità di unire cittadini al di là delle ideologie, ma entro la prospettiva di ideali e progetti condivisi e partecipati.In molte nostre esperienze abbiamo saputo proporre strumenti innovativi capaci di rompere gli schemi tradizionali della politica e di saper intercettare il voto moderato di chi abitualmente sceglie il centrodestra. Per questo è necessario lavorare sui progetti e, soprattutto in occasione delle elezioni, sui programmi.Oggi ne abbiamo l'opportunità: il programma elettorale di Massimo Carraro, la capacità delle liste civiche di fare rete, possono diventare per noi tutti e per il nostro Veneto l'occasione per una nuova ed entusiasmante stagione politica.Accompagnare il momento elettorale con una rete civica organizzata vuol dire assicurare al candidato presidente, a Massimo Carraro, un sostegno capace di dialogare con le persone e di rafforzare e consolidare quella cittadinanza responsabile ed attiva di cui il Veneto, e noi tutti, andiamo orgogliosi.Al nostro candidato presidente diciamo che il mondo civico è pronto e disponibile ad offrire uomini e donne capaci di assumersi nuove responsabilità amministrative, ma ad un patto che chi vince vada al governo per fare politica, non per comandare. Oggi invece si comanda ed il Veneto non ha certamente bisogno di un comandante, quale lo stesso Galan si è dimostrato di essere in questi dieci anni di governo.Il Veneto vuole una politica alta ed altra, capace di fare mediazione fra economia e politica, fra società e politica. La politica non è comandare, ma accompagnare la società veneta, mettere insieme e valorizzare le forze vive che questo Veneto ha saputo far nascere, educare e crescere.Questa società civile, una parte della quale è anche qui rappresentata, ti chiede, caro Massimo, di riprogettare il Veneto e di costruirlo in discontinuità con il passato. Molti cittadini veneti, imprenditori, liberi professionisti, i diversi mondi associativi e del lavoro, amministratori e liste civiche sono pronti a darti una mano. Insieme, e convinti di farcela, si può vincere.
Pubblicato il 11/12/2004
Etichette: liste civiche giuliari giovanni
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