Giuliari interviene all'Assemblea nazionale liste civiche

Il 17 dicembre 2005 si è tenuta a Roma presso il teatro Capranica l'Assemblea nazionale delle liste civiche che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Riccardo Illy, Rita Borsellino, Roberto Alagna, Gregorio Gitti e Roberto Damiani.All'importante appuntamento ha partecipato anche il coordinatore della rete civica veneta Giovanni Giuliari, consigliere comunale a Vicenza. Questo il suo intervento fatto in assemblea:Buon pomeriggio a tutti,sono Giovanni Giuliari della Lista civica Vicenza Capoluogo e coordinatore regionale della Rete Civica Veneta.Porto il saluto anche dei rappresentanti delle liste civiche delle province di Padova, Verona, Treviso, Venezia che assieme al nostro consigliere regionale Zabotti sono presenti qui in sala a testimonianza di come la vivace realtà civica veneta creda nella costruzione di un percorso politico che veda, alla prossima competizione elettorale, a fianco e con la condivisione dei partiti della coalizione del centrosinistra, la partecipazione delle nostre esperienze, competenze e speranze.Le recenti elezioni regionali, grazie alla costruzione di un soggetto politico nuovo (la lista "Per il Veneto con Carraro") - che ha saputo mettere insieme rappresentanti di liste civiche, Associazioni, Amministratori - sono state per il nostro movimento civico, da un lato l'occasione per un ulteriore rafforzamento e consolidamento territoriale - abbiamo messo in rete in molte province le esperienze civiche costituendo delle Associazioni civiche provinciali - dall'altro la concreta dimostrazione che, attraverso percorsi e progetti innovativi nonché candidature nuove e non auto referenziali, è possibile credere che, anche nel Veneto - una delle poche regioni rimaste ancora marcatamente di centro destra - sia possibile un cambiamento di rotta.La presenza di una lista civica regionale a fianco dei partiti ha consentito al centrosinistra di conseguire il suo maggior risultato storico e di ridurre in maniera netta il suo distacco dalla coalizione di centrodestra.Inoltre, lo straordinario risultato elettorale regionale del 4,6% - che supera quello conseguito da diversi partiti rappresentati a livello nazionale - ci ha consentito di esprimere in Consiglio Regionale due nostri rappresentanti dando così voce a tutto il movimento civico veneto.Anche nel nostro territorio c'è voglia di un'altra politica ed ogni giorno, come lo è stato per le primarie, riscontriamo il desiderio di molti cittadini di voler partecipare alla costruzione del futuro della nostra regione e del nostro Paese.Sarà anche perché il modello Nordest, a seguito dei cambiamenti economici internazionali, sta attraversando un periodo di riposizionamento, ma la cittadinanza attiva si sta sviluppando ed aiuta tutta la nostra comunità a reagire a quel clima di stanchezza e paura che negli ultimi anni ha avvolto le nostre città e le nostre contrade.Le sfide che stiamo affrontando non ci sembrano molto diverse da quelle degli altri territori del Paese: ambiente degradato, crollo delle nascite e crisi della famiglia, case insicure, concorrenza in tutto il mercato globale.L'impegno quotidiano profuso da amministratori, associazioni di categoria, movimenti, sindacati dei lavoratori, comunità montane, camere di commercio, liste civiche richiede oggi di trovare uno sbocco a livello nazionale perché sempre più è avvertito, nel nostro territorio l'urgenza di riformare lo Stato partendo dalle città, dalle comunità locali, da quelle realtà della società civile in cui le competenze ed i saperi, indipendentemente dal colore politico di ciascuno, ricercano in continuazione il lavoro di squadra, la collaborazione, il fare sistema.Molte città, attraverso l'attuazione dei piani strategici, sono diventati interessanti centri di iniziative in grado di assumere nuovi ruoli nel sistema economico, sociale e culturale del Paese e della stessa Unione Europea. Siamo convinti che in questi anni i nostri territori hanno sperimentato nuove forme di governance che possono ora diventare patrimonio di tutto il Paese. I sistemi locali, per loro natura, sono luoghi di sperimentazione di un "fare politica" diverso. Il territorio ha costruito - attraverso nuove modalità che i partiti non hanno potuto o saputo attuare - una nuova classe dirigente fatta di uomini, donne e giovani delle istituzioni, dell'economia, degli ordini professionali, delle rappresentanze sociali, del terzo settore, della cultura e dello sport, capaci di realizzare coalizioni e cooperazione, desiderosi di operare per il bene comune del proprio territorio, di decidere e di confrontarsi, di intervenire e risolvere.Tutto questo impegno civico ha prodotto competenze politiche e di governo, capacità di ascolto di nuovi bisogni e abilità nel costruire soluzioni e nuovi servizi: sul territorio e a partire da esso è nata una nuova classe dirigente, aperta, moderna, pragmatica, centrata sulla soluzione dei problemi, capace di fare sistema, con una concezione del governo come attività e sfida di competenza, trasparenza, legalità e sussidiarietà.Il difficile periodo che il nostro Paese ha davanti chiede anche a questi cittadini e a queste cittadine di continuare a rimboccarsi le maniche e di mettersi al servizio non solo del proprio territorio, ma di tutta l'Italia. Per questo noi oggi siamo qui e per questo siamo convinti che il nostro progetto, questa nostra spinta dal basso, saprà trovare il consenso di tutta la coalizione del centrosinistra e soprattutto della maggioranza degli italiani. Grazie.

Pubblicato il 17/12/2005

Etichette: liste civiche giuliari giovanni


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