Il Settimanale La Domenica di Vicenza in edicola oggi 29 maggio 2004, pubblica questa intervista al nostro Capogruppo Consiliare Giovanni Giuliari.Giovanni Giuliari, un anno dopo le amministrative di Vicenza, si sente ancora parte della coalizione di centrosinistra? Come Vicenza capoluogo non partecipiamo al tavolo del centrosinistra in quanto riteniamo che questa coalizione, di fatto, non esista. Siamo convinti che il centrosinistra vicentino abbia più bisogno di unità, di stare assieme che di alleanze o coalizioni. I troppi personalismi, la mancanza di un leader riconosciuto, gli atteggiamenti spesso arroccati nell'essere comunque contro agli avversari,...non sono, al momento, un richiamo interessante per Vicenza Capoluogo. I partiti del centrosinistra dovrebbero preoccuparsi di risolvere prima i loro problemi interni, poi riconoscere pari dignità alla nostra lista civica e quindi cambiare modo di fare opposizione. Questa situazione non ci esclude però dal ritrovarci pienamente nel progetto di Romano Prodi e per questo progetto noi stiamo lavorando. Cosa l'ha delusa e cosa invece la tiene ancora legata a questa area? Non ho avuto particolari delusioni: la crisi che sta attraversando il centrosinistra sarà sicuramente salutare. Si cresce anche attraverso i momenti di difficoltà. Preferisco questa difficoltà del centrosinistra, tesa all'unità, che quella del centrodestra, orientata all'individualismo e alla competitività tra gli stessi partiti della coalizione.Vicenza Capoluogo è legata al centrosinistra perché sta cercando di contribuire alla costruzione di un'area comune riformista, popolare e democratica, alternativa all'area del centrodestra che si ispira alla cultura neoliberista. Tra centrosinistra e centrodestra ci sono progetti di società molti diversi.Nel centrosinistra il malumore nei suoi confronti è crescente dopo il voto favorevole alle delibere sull'urbanistica. Che ne dice e perché avete votato a favore? Il centrosinistra è un'area molto più ampia della decina di politici che "bloccano" il rinnovamento dello stesso centrosinistra vicentino. Sappiamo che molti stanno condividendo il nostro modo di fare politica e di essere minoranza ed accettiamo pure che altri la pensino diversamente, ma è giusto ricordare che la nostra lista civica Vicenza Capoluogo rappresenta il 7,5% dell'elettorato del centrosinistra e che alcuni partiti del centrosinistra sono usciti sconfitti in maniera pesante alle scorse amministrative.La delibera sui nessi rustici, contrariamente ad altre delibere quali ad esempio il Cotorossi, l'area produttiva di Ancoretta, l'abbiamo votata perché non abbiamo avuto paura di riconoscere la validità della proposta della maggioranza. Se si va a leggere il dibattito consiliare si può prendere atto che anche il centrosinistra non era contrario alla delibera, tanto è vero che ha approvato, assieme alla maggioranza, un nostro ordine del giorno ed un nostro emendamento. Il centrosinistra ha invece voluto puntare il tiro non tanto sulla delibera, ma sul fatto che potevano esserci i numeri per far mancare il numero legale, visto che non erano presenti in aula alcuni consiglieri della maggioranza, costretti per regolamento a rimanere fuori dall'aula perché legati da vincoli di parentela ai soggetti interessati alla delibera in discussione.In merito alla vicenda della Commissione territorio, va precisato che Stefano Soprana non ha votato alcuna delibera, anzi si è riservato di esprimere il suo voto in Consiglio Comunale, ma ha solo assicurato la discussione in Commissione del problema.A suo modo di vedere il cons. Soprana ha agito per il meglio in Commissione Territorio?Appoggiare questa delibera ha aiutato la città o ha semplicemente salvato il centrodestra dall'ennesimo trabocchetto? Stefano Soprana ha agito correttamente, con molto buon senso. La sua scelta è stata condivisa da tutto il nostro gruppo consiliare. Sarà in consiglio Comunale che Vicenza Capoluogo e le altre forze politiche decideranno la propria posizione a proposito di questa delibera. Noi siamo convinti che l'ennesimo trabocchetto lo volevano fare alcuni consiglieri del centrosinistra d'accordo con alcuni consiglieri del centrodestra. Noi non ci stiamo a queste logiche. Noi crediamo ad un rapporto tra maggioranza e minoranza senza finzioni e trappole, senza strategie nascoste.C'è chi dice che lei sia a caccia di posti, magari non proprio di giunta. Solo cattiverie che lasciano il tempo che trovano? Sono i soliti miti e riti della politica che non fanno altro che allontanare la gente dal Palazzo. Saranno i fatti a dimostrare cosa Vicenza Capoluogo sta cercando.Come giudica l'attuale situazione nella maggioranza? In ballo ci sono rimpasti di governo cittadino, consiglio di amministrazione AIM; presidenza AMCPS . La maggioranza si spaccherà o si ricompatterà? Io auguro a questa maggioranza di ricompattarsi perché l'elettorato della città ha voluto premiare il loro progetto politico. Questo elettorato tra quattro anni giudicherà sul loro operato, se esista un migliore progetto di città e se c'è stata un'opposizione intelligente e propositiva. In merito alle nomine spero che siano l'occasione per far crescere una nuova classe dirigente competente e capace di fare squadra. Da quello che si legge sui giornali ho l'impressione però che questa maggioranza intenda continuare nella lottizzazione politica e questo sarà una grossa sconfitta per tutta la città.Nel caso vi fosse qualcuno, nel centrodestra,che vi chiedesse una mano che farete? Ce l'hanno già chiesta. Abbiamo sempre risposto che il nostro progetto politico è alternativo al centrodestra. Il nostro modo e stile di essere minoranza non significa voler saltare dall'altra parte e i partiti del centrosinistra dovrebbero smetterla di fare certe dichiarazioni.E' davvero possibile un cambiamento del modo di fare politica nel centrosinistra? O siete e rimarrete legati a schemi che lei ha accusato d'essere datati? Sono convinto che cambierà il modo di fare politica. Il movimento nazionale delle liste civiche, l'esperienza di Illy, Zanotto, Soru, la stessa lista unitaria sono segni evidenti che è già cambiato il modo di fare politica. C'è chi riferisce di una difficoltà di Luca Romano ad assecondare la vostra linea, dopo le recenti prese di posizione. Le risulta? Nella nostra Associazione siamo abituati a non parlare delle persone, ma con le persone. Già qualche domanda prima lei affermava che "...c'è chi dice che" ed ora "...c'è chi riferisce di". Mi scusi, ma perché non fa i nomi dei suoi informatori che dimostrano di conoscere meglio di me la vita di Vicenza Capoluogo? Sa, in queste ultime settimane ne abbiamo sentite di tutti i colori...Luca Romano, attraverso il coordinamento del laboratorio civico sulle AIM, sta dando un importante contributo alla nostra Associazione. I rapporti al nostro interno sono tali che se c'è qualcosa che non va, se ne discute ed insieme si cerca il miglior bene possibile. Al momento non ho avuto alcun riscontro da parte di Luca Romano, né ho avuto l'occasione di parlarne. Amministrative ed europee, un sogno proibito per le liste civiche? Come vi muoverete? Per le amministrative stiamo monitorando tutte le liste civiche che stanno nascendo in modo da capire quelle che sono vera espressione della società civile e nel contempo stiamo aiutando quelle che si riconoscono nel coordinamento provinciale. Per le Europee l'assemblea della nostra Associazione Civica si è già espressa in maniera chiara e trasparente. Daremo indicazione agli elettori di scegliere tra i candidati valutando anche e soprattutto le "persone", le loro credenziali umane, civiche e professionali, il loro impegno concreto ad essere promotori di una politica di pace e di rispetto della sovranità di tutti i popoli e di votare per i partiti che si richiamano esplicitamente alla leadership di Romano Prodi, la cui esperienza europea già oggi rappresenta un valore politico aggiunto per ridare all'Italia un ruolo trainante per un'Europa di pace, dei diritti umani e dello sviluppo economico come fonte di giustizia sociale.Le fa specie che non vi sia nemmeno un candidato vicentino in "Uniti per l'Ulivo"? Rizzato e Variati giurano che è un fatto normale, il sen. Fabris li taccia di servilismo nei confronti delle altre province . Lei che dice? Penso che questo dimostri come il nuovo soggetto politico doveva nascere non in virtù di accordi presi dall'alto, ma a partire dalla base e dal territorio, a partire dalla nostre città e dalle nostre regioni. Quello che mi auguro e che gli eletti svolgano a pieno il loro mandato e che, dimettendosi dagli altri incarichi, si impegnino con passione e generosità a costruire l'Europa delle città.
Pubblicato il 29/05/2004
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