Che fine ha fatto l'ordine del giorno approvato un anno fa dal Consiglio Comunale? L'importante iniziativa voluta dall'Associazione Artigiani della provincia di Vicenza in collaborazione con il Comune e la Camera di Commercio di realizzare un Centro Espositivo dell'artigianato artistico presso il Palazzo del Monte di Pietà, rischia di non dare i frutti sperati se l'Amministrazione Comunale non riscoprirà l'importante ruolo dell'artigianato nello sviluppo economico, culturale e turistico di una città. Nonostante l'ampio consenso con cui era stato accolto dal Consiglio Comunale l'ordine del giorno presentato dalla nostra Lista Civica Vicenza Capoluogo, a più di un anno di distanza, non ha ancora trovato alcun impegno concreto la proposta di realizzare un "Piano per l'artigianato".Il nuovo Centro Espositivo dell'Artigianato Artistico non potrà, infatti, avere sviluppo senza l'individuazione di specifici obiettivi a favore del settore quali, ad esempio, la creazione di spazi ed aree in centro storico da destinare esclusivamente agli artigiani, la definizione di indirizzi urbanistici affinché alla crescita edilizia ed abitativa sia abbinata un'adeguata presenza di servizi a supporto delle aree in maggiore fase di sviluppo, la promozione di iniziative atte a riqualificare l'immagine dei mestieri artistici e/o tradizionali e i loro prodotti, l'inserimento, nei percorsi turistici della città, di visite a siti artigianali caratterizzati dalla produzione e dalla vendita dei prodotti artistici e tradizionali, l'individuazione di piazze, quartieri, strade che potrebbero caratterizzarsi per la presenza di manifestazioni ed iniziative a sostegno del futuro Museo dell'oro e dell'artigianato in genere. Per far questo il Consiglio comunale, con il suddetto ordine del giorno, aveva impegnato il Sindaco e la Giunta Comunale ad un'azione congiunta tra più assessorati (cultura, turismo, attività produttive, urbanistica,...) finalizzata a fare veramente sistema ed a valorizzare in un'unica direzione tutte le iniziative che, altrimenti sparpagliate, rischiano di non capitalizzare le risorse e gli impegni profusi. Puntare sull'artigianato significherebbe per il Comune favorire una maggiore residenzialità nel centro storico che può e deve essere ottenuta grazie anche alla presenza di imprese e botteghe artigiane. Lo stesso recente "Piano commerciale" approvato nelle settimane scorse dal consiglio comunale non soddisfa e risolve, infatti, le esigenze delle imprese artigiane e non sviluppa le specificità di questo importante settore. Per questo il Consiglio comunale ha impegnato un anno fa il centrodestra a redigere e realizzare un Piano per l'artigianato. E' certamente auspicabile pertanto che in tempi brevi il nuovo Centro Espositivo per l'artigianato abbia la possibilità di presentare i suoi prodotti e la sua attività alla città ed ai turisti, ma è ancora più indispensabile una vigorosa sferzata della politica culturale e turistica del Comune. La discussione, lo scambio di esperienze, la diffusione di idee e progetti che la costruzione di un "Piano dell'artigianato" potrebbe attivare, darebbero al Comune quel ruolo che non si fermerebbe solamente al sostegno del Centro Espositivo, ma lo allargherebbe ad una progettazione che, partendo dal passato e dalle proprie radici, porterebbe l'artigianato ad un ruolo strategico per il futuro della nostra città.Non solo, il nuovo Centro Espositivo offre ancora una volta l'opportunità perchè Vicenza possa assumere, anche in questa situazione, il ruolo di "città capoluogo" favorendo il collegamento del nuovo Centro dell'Artigianato Artistico con gli altri musei dell'artigianato diffusi sul territorio provinciale.Giovanni GiuliariCapogruppo consiliare
Pubblicato il 17/03/2006
Etichette: cultura artigianato
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