IL PARCO DELLA PACE: UN BENE COMUNE PER TUTTI

La speranza dell'assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari: "Che la storia dell'umanità riesca a far cadere altri muri: quelli di tutte le basi militari nel mondo"

La smilitarizzazione e sdemanializzazione del lato est del Dal Molin é un importante risultato per la città, frutto dell'intelligente azione politica del sindaco, ma anche della volontà di una città che ha continuato e continua a credere nel valore della pace. Non siamo riusciti a bloccare la costruzione di una nuova base militare, ma questa base sarà d'ora in poi affiancata da un "polmone" verde che continuerà a ricordare a tutti che è necessario "respirare" un'aria nuova per arrivare a costruire la vera pace.

La notizia della nascita del Parco della Pace è arrivata nel giorno dell'anniversario della morte di don Lorenzo Milani, prete cattolico, grande testimone della pace. Il suo pensiero, che si richiama all'enciclica "Pacem in terris" di papa Giovanni XXIII, ci ricorda che "la guerra futura sarà o aggressione o vendetta". Contro questo pericolo, il Parco della Pace potrà diventare, non solo metaforicamente, uno dei luoghi in cui elaborare idee, relazioni e progetti capaci di tracciare percorsi innovativi, disarmati e nonviolenti nella soluzione dei conflitti nazionali ed internazionali.

Con questa decisione la città si riconcilia con lo Stato dopo che, con il pesantissimo stop alla consultazione del 5 ottobre 2008 da parte del Consiglio di Stato, le era stato tolto il diritto, se non di decidere, almeno di poter partecipare al processo decisionale sulle scelte che ne determinavano il suo futuro.

E' un parco che sarà di tutti i vicentini, degli oltre 24.000 votanti alla consultazione autogestita del 5 ottobre 2008, dei 600 medici, infermieri, psicoterapeuti e psicologi che nel sottolineare il loro impegno professionale e deontologico a favore della vita, manifestarono preoccupazione per il pericolo di una militarizzazione della città, delle tante associazioni, movimenti e forze politiche che nella nostra città si sono impegnate contro la costruzione della nuova base americana.

E' il parco anche dei cittadini che hanno avuto posizioni diverse rispetto a quelle espresse dall'Amministrazione Comunale, perché questi 650 mila mq che vengono restituiti alla città sono "un bene comune". La città potrà così riconciliarsi con se stessa e iniziare già da subito a pensare come costruire il parco pubblico della pace. Un progetto partecipato da tutti, in particolar modo dai giovani, le cui aree, servizi e attrazioni dovranno essere coerenti con il suo stesso nome: parco della pace.

Sarà la più grande area verde della città dove famiglie, giovani e anziani, bambini e persone disabili, turisti e sportivi, italiani e stranieri, potranno incontrarsi in serenità ed armonia con la speranza che la storia dell'umanità riuscirà a far cadere altri muri: quelli di tutte le basi militari nel mondo.

Giovanni Giuliari

Assessore alla famiglia e alla pace

Pubblicato il 28/06/2010

Etichette: dal molin pace giuliari giovanni assessore alla famiglia e alla pace


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