La Domenica di Vicenza22 novembre 2003Intervista di Luca Faietti a Giovanni Giuliari - capogruppo consiliare di Vicenza Capoluogo - sulle Liste civiche1. Liste Civiche una scommessa che Vicenza ha capito o che ancora non ha ben digerito, che ne pensa Giuliari? Mi pare che, grazie soprattutto all'introduzione del sistema elettorale in senso maggioritario per l'elezione diretta del sindaco e alla crisi politica che vivono i partiti di ambedue gli schieramenti, l'atteggiamento dei cittadini nei confronti delle liste civiche sia cambiato. Le guardano con più interesse e fiducia, soprattutto quando si presentano all'elettorato con un progetto e con dei candidati credibili.2. Perché in città le liste civiche non hanno mai avuto lunga vita? La preoccupa questa circostanza?Credo che la domanda vada posta a chi ha promosso nel passato altre liste civiche che ora non ci sono più nello scenario politico della città. La lista Giuliari non è nata da un gruppo ristretto di cittadini, ma si è arrivati alla sua presentazione dopo aver prima costituito l'Associazione civica ""Vicenza Capoluogo"" e poi chiesto alla città, attraverso una serie di assemblee in tutte le circoscrizioni, la volontà di essere presenti all'interno del Consiglio comunale con qualche proprio rappresentante, vista la forte crisi dei partiti del centro sinistra.Non sono preoccupato della durata della lista civica in quanto la nostra attenzione è rivolta al futuro dell'Associazione Civica Vicenza Capoluogo con la quale saranno sempre valutate le formi migliori per una presenza politica in città.3. Che ruolo hanno le liste civiche in un sistema elettorale bipolare?Le ridotte capacità dei partiti di interpretare i bisogni e le esigenze della società civile introducono nuovi stili di partecipazione dei cittadini alla politica. Per questo le liste civiche favoriscono la discesa in campo di cittadini che mai prima d'ora si erano interessati attivamente alla politica e sollecitano i partiti a ripensare il vecchio modo di scegliere i candidati e di gestire le campagne elettorali, a rivedere la loro stessa forma partito. 4. C'è chi accusa alcune liste civiche di ""giocare"" sul prezzo, di esserecioè disposte a collegarsi ad una coalizione solo al secondo turno perchiedere di più. Di non avere alcuna anima politica se non quella delproprio interesse. E' una critica attendibile?Io posso rispondere per la lista Giuliari. In occasione dell'apparentamento con il candidato sindaco del centro sinistra noi abbiamo pubblicamente affermato le nostre condizioni: ridurre il numero degli assessori, attuare il trasferimento di deleghe ampie e precise alle Circoscrizioni, individuare dei criteri politico-programmatici sull'utilizzo urbanistico del territorio, rilanciare il ruolo di Vicenza come capoluogo attraverso il coinvolgimento dei sindaci dei comuni contermini in enti erogatori di servizi sovra-comunali e garantire il ruolo democratico delle opposizioni, attraverso la presenza delle minoranze negli organi di gestione di nomina comunale. Non mi pare che siano state richieste per il proprio interesse, alla luce anche del fatto che ancora molti mesi prima avevamo dichiarato che, in caso di vittoria, non saremmo entrati in Giunta.5. Le liste civiche si stanno sostituendo ai partiti in provincia, e così saràanche nelle prossime amministrative locali. Come mai? Come giudica questofenomeno? E' solo legato ai particolarismi o c'è dell'altro?La presenza delle liste civiche nelle consultazioni comunali, al di là di ogni considerazione pratica, sta a significare, in molti casi, l'inadeguatezza dei partiti politici strutturati a fornire modelli di rappresentanza a tutto campo. Il rapporto fra cittadini e partiti si è allentato di molto negli ultimi tempi ed il successo di alcune liste civiche dimostra che la società civile può svolgere un ruolo di supplenza efficace in questa crisi. Da un'altra visuale, la voglia di partecipazione di molti cittadini alla vita politica ed amministrativa può suggerire ai partiti tradizionali nuove strategie utili ad una loro rivitalizzazione e ad una maggiore presenza nella società.6. E' possibile un movimento unitario nazionale delle Liste Civiche, adispetto del colore politico che vi caratterizza?Il forte e partecipato appuntamento della scorsa settimana a Roma, dove abbiamo tenuto il primo congresso nazionale delle liste civiche, ha voluto affrontare anche questa questione e la decisione assunta l'abbiamo condivisa all'unanimità: sarà la ""carta dei valori"" delle liste civiche che approveremo tra quaranta giorni in una nuova convention il punto di riferimento del movimento e non gli schieramenti partitici. Più volte abbiamo pensato alle parole di Alex Langer ""...sfuggire finalmente a quella paralizzante logica di fondo che caratterizza il sistema politico italiano e che è la logica dello schieramento: il ""con chi stai"" per troppo tempo ha prevalso e continua a prevalere sul ""cosa vuoi ottenere"", ""cosa proponi"", ""quale cambiamento vuoi realizzare""...""7. Perché il dialogo di Vicenza Capoluogo con il centrosinistra è ancora cosìdifficile? Quali sono gli ostacoli che lo minano?In Sala Bernarda la lista Giuliari e i partiti del centrosinistra operano in stretta sintonia pur non partecipando ad un tavolo comune. Ogni cosa ha i suoi tempi. Il recente Congresso provinciale della Margherita ha espresso una Direzione provinciale interessante. Il progetto di Prodi di creare un'area riformista potrà offrire un terreno privilegiato di confronto ed avviare un percorso comune. Aspettiamo comunque i segnali di discontinuità più volte richiamati in campagna elettorale: la necessità delle primarie, la reale apertura alla società civile ed alle sue componenti organizzate, l'abbandono all'autoreferenzialità, una nuova forma-partito, un progetto condiviso per la città con persone e valori coerenti.8. Come vi porrete come lista civica a fronte della lista unica dell'Ulivo? Nefarete parte?Il discorso riguardante la lista unica per le elezioni europee va collegato ad uno scenario più ampio e cioè a tutta la strategia politica riguardante il futuro del centrosinistra. A tutt'oggi non abbiamo avuto alcun segnale di coinvolgimento da parte dei partiti.
Pubblicato il 25/11/2003
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