Il voto disgiunto come diritto dell'elettore

Il voto disgiunto come diritto dell'elettoreIl sistema elettorale ""misto"" è concepito apposta perché l'elettore, dopo aver votato per la propria lista sul proporzionale scelga nell'uninominale il candidato di cui ha più stima e fiducia. Anche dal punto di vista teorico un sistema misto senza il voto disgiunto è totalmente privo di senso, tanto varrebbe dare un voto solo. Il voto disgiunto è un diritto garantito dalla legge a ciascun elettore, è un esplicito allargamento della facoltà di scelta del cittadino. Lo spirito della legge elettorale maggioritaria per i comuni con più di 15.000 abitanti, infatti, è quello riportare al centro la persona del candidato, la sua credibilità, il suo carisma che non si esprime solo attraverso le liste che lo sostengono. La legge maggioritaria oggi in vigore, con indicazione uninominale del candidato sindaco, costringe i partiti e i gruppi politici in campo a puntare su uomini e donne che direttamente si giocano per la città, che ricevono una sorta di investitura diretta da parte degli elettori, i quali contemporaneamente possono validare o meno la scelta dei partiti di riferimento.Può succedere che l'indicazione dei partiti, e le modalità con la quale è stata attuata, non sia gradita: questo in un sistema democratico deve poter essere espresso.Capita, come nel caso di Vicenza, che si dimentichi lo spirito delle leggi e i motivi per cui sono state realizzate. A parole tutti riconoscono l'importanza della diretta indicazione da parte dei cittadini dei propri massimi rappresentanti (c'è chi, a livello nazionale, indica questa soluzione con risolutiva a tutti i livelli, dal Governo alla Presidenza della Repubblica).Vicenza Capoluogo non vuole che la legge venga strumentalizzata in funzione di inutili e sterili personalismi, ma insiste perché le opportunità che offre siano colte in pieno, soprattutto dall'elettorato di centro sinistra.E' assolutamente comprensibile e legittimo che un elettore voglia esprimere fedeltà e attaccamento alla propria lista di riferimento, per garantirne la presenza in Consiglio Comunale. Ma è altrettanto comprensibile che un elettore non concordi con la persona indicata dal proprio partito quale rappresentante e sintesi di quell'identità che l'elettore stesso intende sostenere.Ecco dunque la possibilità del voto disgiunto, garanzia e diritto per tutti gli elettori, di destra e di sinistra.Stupisce che il candidato sindaco del centro-destra, schieramento che così frequentemente a livello nazionale sottolinea l'importanza del rispetto dell'elettore e della sua sovranità, definisca ""un'idiozia"" quella di ampliare le facoltà di scelta dei cittadini e, dunque, la loro possibilità di incidere direttamente sulle scelte dei partiti di riferimento.Nessuna intenzione di dividere e di svantaggiare il centro-sinistra da parte di Vicenza Capoluogo: anzi, la volontà di unire tutti con il sostegno al ""miglior sindaco possibile"".un'opportunità per sostenere idee e valori comuni indicando nel contempo la persona più idonea a rappresentarli.

Pubblicato il 14/05/2003

Etichette: lista civica


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