Intervento del Consigliere Soprana al Consiglio Comunale del 4 novembre 2008

Il 5 ottobre rimarrà una data storica per Vicenza. 24000 persone si sono recate a votare in occasione di una consultazione diventata autogestita perchè è stato reso illegale il quesito a seguito della richiesta avanzata da alcuni cittadini vicentini al consiglio di stato a soli 4 giorni dalla sua realizzazione. 24000 persone che hanno dimostrato con la loro partecipazione e autofinanziamento, quanto la comunità vicentina desiderava dire la propria opinione rispetto alla decisione governativa di dare ospitalità nell'area Dal Molin ad una nuova base militare statunitense denominata Ederle2. 24000 persone che con una azione di disobbedienza civica hanno affermato la propria volontà di non accettare le regole "legali" se queste ledono il diritto fondamentale della democrazia di poter esprimere con il voto il proprio pensiero. La scelta politica legalista è la causa detonante della partecipazione alla disobbedienza civica, gli stessi che incitavano alla non partecipazione come espressione di voto si sono inaspettatamente resi autori della partecipazione. La politica legalistica è una politica che non sa ascoltare e dare voce alle vere aspettative dei cittadini. Solo una democratica consultazione con un obbiettivo politico di una alta presenza di votanti poteva dare una soluzione definitiva alla questione, la scelta politica di impedirla ha fatto nascere la disobbedienza civica, il nuovo e inaspettato evento politico nato a Vicenza il 5 ottobre 2008. Davide ha lanciato il primo sasso contro Golia. Chi semina rassegnazione nella comunità vicentina ha inaspettatamente violato un limite che 24000 persone con il loro voto ha voluto affermare tenendo alta la testa. Non un gruppo di " NO GLOBAL" come le leggende metropolitane insistono nell'immaginario collettivo, ma cittadini vicentini di ogni ceto sociale e di ogni età ( due centenari ).Una grande parte di vicentini (uno su tre) ha voluto affermare con la partecipazione al voto autogestito la propria contrarietà sia a negare la consultazione popolare sia alla scelta di ospitare nell'area Dal Molin una nuova base militare statunitense. L'intera classe politica che aveva segnato il percorso fin qui intrapreso è stata" bollata " dalla partecipazione pacifica di 24000 cittadini. E' curiosa l'affermazione, di alcuni autori politici anche con alti incarichi presidenziali, che sono i 50000 cittadini che non hanno partecipato alla votazione autogestita il vero voto della maggioranza dei vicentini che sono a favore della base: da quando i politici trovano elezione dal non voto? Solo il voto poteva dare risposta al quesito, invece di opporsi alla consultazione si doveva trovare la volontà politica di dare voce alla comunità. Questo è stato impedito con atti legali ma la risposta è stata di un'alta partecipazione di disobbedienza civica, un nuovo atto politico di 24000 cittadini che presentando con atto libero la propria carta di identità ( è violare la privacy consegnare la propria carta di identità per votare in una consultazione autogestita?) ha voluto affermare la volontà democratica alla partecipazione politica. Chi vorrà continuare come nulla sia successo si assume la responsabilità politica di ignorare quanto affermato dai " disobbedienti". Più si continuerà a sopprimere più si alzerà la testa di questa comunità , già il nostro presidente della Provincia a parole si è posto dinanzi alle ruspe del cantiere se non verranno consegnate le promesse dovute; pensate che davanti alle ruspe si presenteranno solo i soliti giovani esagitati? L'unica compensazione che fino ad oggi si è vista è stata la nomina dell'ex sindaco Hulweck ad una segreteria di governo, l'unico vicentino non eletto ad assumere un incarico governativo: una ricompensa o meglio una "compensazione " per come ha saputo gestire la questione Ederle 2 " una questione governativa decisa dal premier Silvio Berlusconi. Una scelta per mettere in difficoltà l'allora governo Prodi che con atto opportunistico ha lasciato al territorio veneto ( comune, provincia,regione) la responsabilità di aver dato ospitalità ad una nuova base Americana camuffata come ampliamento. Un pateracchio che ha visto tutti i nostri governanti come soggetti. L'attuale opposizione vuole far ricadere sulla nuova amministrazione la colpa per le mancate compensazioni. Ma chi a novembre ha chiuso la partita con il commissario di spostare ad ovest la nuova Ederle 2 come unica compensazione senza aver fissato nulla come budget per le compensazioni? La fretta di dire sì ha offuscato i veri interessi verso la città. Ad oggi gli americani possiedono le chiavi del Dal Molin e quale inquilino una volta avuto le chiavi è disposto a cambiare contratto? Se il governo ha già dato le chiavi del Dal Molin agli americani quali compensazioni pensate che possa offrire quando può scaricare tutte le colpe all'attuale amministrazione a costi zero? Solo il no amministrativo permette una giusta compensazione ad un grave errore strategico. Vi siete illusi che dicendo di sì vi fosse più possibilità di ottenere compensazioni, la realtà si è capovolta e le vostre forze politiche attualmente al governo vi aiuteranno solamente per mettere in difficoltà e per isolare l'attuale amministrazione: non concedendo nulla. Voi avete impedito la consultazione Voi avete isolato Vicenza, l'unico vostro obbiettivo è riprendere il governo della città, costi quello che costi. A voi non interessano le sorti amministrative della città, vi interessa il tornaconto partitico. Già la storia a Vicenza vi ha bollati perchè sicuri della vittoria, Io non so come l'attuale amministrazione sarà capace di misurarsi con un governo che le rema contro e con l'esercito più potente al mondo, ma sono certo che la disobbedienza civica non violenta saprà cambiare anche ciò che sembra impossibile, e i 24000 cittadini vicentini con la loro disobbedienza civica lo hanno già dimostrato. Ad oggi urge una soluzione che trovi tutti vincitori, il continuare una politica ottusa che vede come espediente l'attuale amministrazione non porterà nulla di buono al nostro territorio. L'errore politico di impedire la consultazione per ostacolare la nuova amministrazione che aveva cercato con la stessa di dare una soluzione alla questione, ha riportato Vicenza ad un isolamento di cui la stessa Provincia se ne è fatta portavoce. Solo impedendo da subito qualsiasi iniziativa si può ripensare a dare soluzione alla questione perchè il sito scelto è sbagliato. Questo è il minimo comune denominatore, inutile quindi chiedere compensazioni ad una idea sbagliata, prima si correggono gli errori poi si concedono le compensazioni. Nel 1998 mi recai in Iraq come turista, grazie alla decisione politica europea di allentare l'embargo Iracheno, vennero anche autorità Irachene per tessere relazioni economiche a Vicenza. Può essere buona testimone la presidente Dal Lago. Buone relazioni economiche valgono di più che le azioni di guerra. Vi era un altro grande progetto di pace che spingeva per allentare l'embargo, il Papa desiderava inaugurare l'anno santo che apriva al terzo millennio ripercorrendo il viaggio da Ur paese natale del patriarca Abramo fino alla terra promessa " Gerusalemme". Un viaggio storico che avrebbe sicuramente cambiato la storia visto che il Patriarca Abramo non appartiene ai cattolici ma a tutte le religioni monoteiste dell'area Ebrei, Cristiani, Mussulmani; un anno giubilare ecumenico. Si capisce allora la "maledizione" profetata da Giovanni Paolo II verso chi in nome di una nuova dottrina " la guerra preventiva" si assumeva difronte al mondo una responsabilità di guerra. A diversi anni da quella maledetta decisione di invadere l'Iraq per una questione falsa ( armi di distruzione di massa ) ci si accorge quanto del profetato sia divenuto quotidianità e quanta strada si dovrà percorrere per riportare le questioni nei binari della pace. L'Europa non fu capace di mediare la pace, anzi fu coinvolta militarmente nell'operazione. Questo è il motivo per dire NO a basi Americane in Europa impiegate come la EDERLE al pronto intervento per "guerre preventive". I cittadini europei che hanno vissuto nella loro pelle due disastrosi conflitti mondiali e oltre quarant'anni di separazione in due blocchi, desiderano la PACE questo è il messaggio che sta alla base della disobbedienza civica dei vicentini, perchè cittadini europei.

Pubblicato il 05/11/2008

Etichette: dal molin ederle


Immagina casuale

Icona appuntamenti Appuntamenti

Attualmente non sono previsti appuntamenti in scadenza.

Icona diventa socio Diventa socio

Scopri come diventare socio dell'associazione civica Vicenza Capoluogo!

Icona contribuisci Contribuisci con un bonifico

VICENZA CAPOLUOGO
Banca Etica Agenzia di Vicenza IBAN:
IT90 M 05018 11800 00000511900

Diario dal Consiglio Comunale

Fotografia del consigliere Filippo Zanetti