Intervento di Filippo Zanetti in Consiglio Comunale per la discussione sulle linee programmatiche
Apprezzamento del metodo e politiche giovanili
Signor sindaco, signori assessori, presidente, consiglieri,
vorrei sottolineare 2 aspetti del documento programmatico che mi sembrano significatavi per evidenziare un nuovo modo "civico" di amministrare, ben interpretato da sindaco e giunta.
Il primo: Abbiamo apprezzato molto il modo con cui è stato realizzato questo documento: Una bozza iniziale, poi una serie di incontri tra gli assessori e consiglieri comunali per proporre modifiche e integrazioni, un testo definitivo che raccoglie molte delle nostre segnalazioni.
Questo stile democratico di ascolto e collaborazione, questo gruppo di lavoro, penso siano un bel segnale per la città, un nuovo stile che distinguerà questa amministrazione e segnerà un passo importante per riportare la politica in mano i cittadini.
Secondo: Ci piace pensare che questa amministrazione metta i giovani al centro della vita ella città.
Una amministrazione non solo dalla parte dei giovani, ma che governa CON i giovani.
Il trapasso di nozioni tra i più esperti e navigati consiglieri e le nuove generazioni deve consentire un ricambio della classe dirigente che colga tutto il buono che viene dai nostri padri e che permetta a noi figli di apportare quell'adeguamento che la politica sembra non voler vedere nel Mondo che Cambia.
Dobbiamo guardare le nuove generazioni e sentirci responsabili per quello che sarà il loro e il nostro futuro. Attenzione alla prevenzione, e alla generazione invisibile e all'importanza della responsabilizzazione.
Troppo spesso si rischia di non dare fiducia ai ragazzi ritenendoli inadeguati: la prima educazione invece avviene proprio affidando loro delle vere responsabilità! Si parlo di educazione perché una città deve essere anche luogo di formazione e informazione: una città che crea e veicola valori.
Importante la promozione e la cura delle varie attività sportive, primo luogo di educazione al rispetto, alla legalità e alla salute.
Bellissimo il progetto del centro giovanile, e prima ancora l'idea di affidare spazi ai giovani per la loro autogestione, per la loro espressione musicale e artistica. I giovani devono collaborare con l'amministrazione per aprire la città al cambiamento, per risvegliarla da un torpore che per troppo tempo l'ha caratterizzata.
Ascoltiamo i cittadini, ascoltiamo i giovani. Questa città non può e non deve essere, per dirla con le parole di un noto cantautore: "senza più padri da ricordare e senza figli da rispettare".
Grazie
Pubblicato il 20/06/2008
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