Alla fine di questo mandato del CDA AIM e del presidente, mi premeva innanzitutto ringraziare le persone che hanno svolto con passione e dedizione il loro incarico.
Quest'azienda... “le asiende” non sono solo di proprietà, ma fanno parte proprio parte del patrimonio storico, culturale e sociale della nostra città.
Guardando i risultati di questo consultivo (e facendo anche un bilancio dei 3 anni) mi viene da analizzare lo stato dell'azienda da 2 punti di vista.
Il dietro le quinte è questo bilancio, questi risultati, una perdita preoccupante del 2008 che diventa utile quasi imbarazzante per la quantità di imposte che paghiamo... 5 milioni di regalino allo stato!
Dietro le quinte si vede ancora un pesante indebitamento... che volutamente è stato dilazionato nel medio lungo termine... ma che è sempre molto alto e che ci porteremo dietro. Vero è che il pezzo questo debito, per quanto importante, ce lo paghiamo tranquillamente e ne avanziamo. Quindi possiamo stare abbastanza tranquilli sullo stato di salute economico della 'azienda.
La scelta in House e il global service sono state terapie indovinate. Ne ha giovato l'azienda e ne ha giovato il comune.
Ma ora credo che sia arrivato il momento di migliorare il servizio percepito, i cittadini non vedono gli interessi passivi, vedono le strade, l'energia elettrica, il riscaldamento, i parchi... vedono soprattutto le bollette da pagare. E che qualità di servizio percepiscono i cittadini?
I luoghi comuni su Aim e Amcps ormai fanno parte del patrimonio collettivo,
la barzelletta sui 3 che guardano e uno che lavora,
Sui cantieri infiniti e inefficienti.
E poi: E' un carrozzone di Raccomandati,
ha i dirigenti con gli stipendi più altri di tutti,
è il finanziatore del comune.
Le cose per fortuna non stanno proprio tutte così... qualcosa sta cambiando. Dobbiamo farlo percepire ai cittadini. Dobbiamo soprattutto aumentare lo sforzo perché vengano erogati servizi migliori, per far percepire la vera qualità industriale dell'azienda. I dipendenti di Aim sappiano che sono a servizio della collettività, si sentano questa responsabilità. Hanno tutele e garanzie di sicurezza che altri lavoratori non hanno, ne siano consapevoli e aiutano i concittadini in difficoltà, attraverso la responsabilità nel loro lavoro.
Per il futuro di Aim dobbiamo guardare sempre i due aspetti, il dietro le quinte e i servizi erogati.
Strategiche e importatissime le giuste alleanze per la forniture di energie. Attenzione però... non conta solo il prezzo, conta anche da dove arriva l'energia. Riusciamo ad aumentare la quota di energia acquistata da fonti rinnovabili? Nel suo ruolo di produttore Aim cerchi di sviluppare le energie alternative.
Non dimentichiamo poi Valore Città, che sta ancora soffrendo della fusione, che ha bisogno di molta attenzione manageriale e di qualche risorsa in più!
Poi sfruttiamo un altro nostro patrimonio preziosissimo? Aim è proprietario della rete di fibra ottica sotto la nostra città: Sfruttiamola, la banda larga è un bene raro a Vicenza e prezioso, stringiamo accordi con operatori (meglio se locali) di telecomunicazioni e facciamo decollare dei servizi di alto livello per le nostre imprese!
La connettività e l'accesso alla rete stanno diventando sempre di più servizi fondamentali per i cittadini. Ma perché AIM in un regime di concorrenza spietata non può offrire anche connettività a prezzi più convenienti per i propri clienti. Un bel mondo per aumentare i servizi ed essere competitivi rispetto a concorrenti più aggressivi.
Un appello che faccio, anche in qualità di consigliere delegato ai servi informatici, è quello di riuscire a mettere in comunicazione i due sistemi informatici e consentire lo scambio di informazioni tra comune a Azienda. Poter sovrapporre il nostro Database territoriale con quello dei sotto-servizi, Poter accedere al database delle utenze per controlli incrociati anti-evasione ecc.. sono strumenti che condivisi tra le due realtà posso fornire enormi vantaggi per tutti.
Signor Sindaco, si avvicina il tempo per il rinnovo o la riconferma delle nomine e sa quanto noi di Vicenza Capoluogo abbia a cuore metodo e principi etici nell'assegnare incarichi. Prosegua con lo stile di puntare alle competenze (manageriali ma anche relazionali con la parte politica), ed eviti, come ha già dimostrato di saper fare, le logiche spartitorie e partitiche.
Grazie.
Pubblicato il 25/07/2011
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