Signor sindaco, assessori, e colleghi consiglieri,
torniamo oggi in consiglio a parlare di AIM, abbiamo i conti sott'occhio e penso che tutti possiamo
tirare un sospiro di sollievo.
In estrema sintesi ci troviamo di fronte ad un Bilancio consolidato del gruppo che presenta un
risultato d'esercizio positivo e una riduzione dell'indebitamento.
Siamo di fronte a un debito (seppur ancora alto) che non schiaccia AIM, ma che l'azienda riesce a
pagare, in quanto l'utile è a saldo degli interessi. Proprio gli oneri finanziari, praticamente
dimezzati, dimostrano che il ranking bancario dell'azienda è migliorato, tanto da riuscire a
rinegoziare i debiti e renderli molto meno costosi. Questo si è merito di accurata gestione, questo è
un buon indice che ci dice che l'azienda è sulla via de risanamento, e che si sta attrezzando per
mettersi sul mercato e stringere alleanze.
Non dobbiamo dimenticare lo scopo di questa azienda, che è di proprietà dei cittadini di vicenza:
erogare servizi indispensabili alla vita quotidiana.
Forse avevamo un po' perso questo punto di vista, abbiamo cercato di intraprendere strade di
allargamento pericolose. Credo sia giusto ricondurre l'azienda sui binari di quello che è il suo scopo
principale, e magari lasciar fare ad altri, che magari lo possono fare anche meglio, tutti quei servizi
accessori non tipici di una azienda si servizi: dai rifiuti speciali in quella piattaforma a Marghera,
alle telecomunicazioni per fare un esempio.
Magari Aim riuscisse a portare capillarmente la banda larga, a pari dell'energia elettrica, in tutte le
case vicentine e a costi vantaggiosi: sarebbe il mio sogno!
Temo che oggi non sia in grado di farlo, allora meglio non sprecare risorse ed energie e concentrarle
per migliorare i servizi principali.
Si perché un'azienda di pubblica utilità non si misura solo dal bilancio sano, ma anche dal
gradimento degli utenti e dalla qualità dei servizi che è in grado di erogare.
In questo campo dobbiamo migliorare molto. Oggi in Aim c'è anche valore città. A tutti noi è
capitato di vedere lavori non eseguiti a regola d'arte, capita anche che per errore studi di
professionisti rimangano 10 giorni senza energia elettrica e si riesce a risolvere il problema solo
perché interviene l'assessore in persona. Capita anche che qualche cittadino agli sportelli si senta
pure rispondere in malo modo. AIM può migliorare la qualità della vita dei cittadini: servizi
migliori, qualità migliori, prezzi equi. Dobbiamo aiutare anche i lavoratori dell'azienda a perchè si
sentano partecipi della portata sociale delle loro fatiche quotidiane. In periodi di difficoltà
economiche, loro che hanno la fortuna di avere delle tutele che altri non anno (tutele sacrosante, sia
ben chiaro), abbiano anche un senso di responsabilità e solidarietà verso i cittadini in difficoltà: Lo
possono testimoniare con la dedizione al loro lavoro, con la cortesia e la comprensione. Cercando di
rimuovere più ostacoli possibile, cercando dove possibile di evitare gli sprechi, perchè ogni euro
avanzato è un euro che viene redistribuito alla collettività.
Pubblicato il 16/07/2010
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