“L’amministrazione è inconcludente, perde i pezzi e non durerà altri tre anni” Queste le affermazioni del vicecoordinatore del PdL Sergio Berlato: lei che ne pensa?
Meridio ha poi affermato: «Variati medita di mollare tutto e andare a fare il parlamentare a Roma». Le risulta?
E che ne pensa della possibilità di allargare ad UDC e Lista Cicero la maggioranza? Una alleanza che può giovare alla maggioranza a suo avviso?
Le affermazioni di Berlato non so su quali elementi si basino, penso siano pura fantasia, o una sua speranza. Del resto la miglior difesa e l'attacco e di fronte a un PDL che si sgretola e alla lega che si lecca i baffi pronta a papparsi tutto, capisco che debba reagire.
L'affermazione di Meridio, tanto per cambiare, è falsa. Del resto ci siamo abituati. Variati ha già detto che si ricandiderà. E' proprio per questo che si è iniziato a ragionare su una rafforzamento della maggioranza, per avere un'amministrazione civica che vada oltre le tradizionali e fallimentari logiche di schieramento, ed è chiaro che è lui che deve guidarla.
L'obiettivo è amministrare la città e le idee in gioco sono molte: pensiamo a realizzare qualche opera del PAT, la nuova Mobilità, le politiche ambientali ed energetiche, politiche di integrazione con gli immigrati, la banda larga per tutti, le grandi infrastrutture, il Parco della Pace, il centro giovanile. Tutto con un metodo nuovo, che coinvolga direttamente i cittadini nelle scelte, e li faccia sentire protagonisti delle scelte di tutti. Questo progetto non è esclusivo di Vicenza Capoluogo o del PD o della lista Variati (che comunque hanno i numeri in consiglio per tirare dritto fino a fine mandato), ma di tutte quelle forze che vogliono dare un contributo. I progetti sono tanti e ambiziosi, ed è chiaro che non bastano 2 anni e mezzo per realizzarli. Dobbiamo ragionare a lunga scadenza. Se Vicenza è la nostra casa comune fino ad ora abbiamo dedicato un grande sforzo a consolidare le fondamenta, a ripulire e sistemare le cantine, a rimettere in funzione ciò che non veniva valorizzato (si pensi al personale). Adesso si deve passare alla fase della concretezza, quindi bisogna ritarare il macchinario, e naturalmente se qualcuno vuole dare una mano è il benvenuto. Non solo Pecori, non solo Cicero. Certo, chiediamo lealtà sul percorso e sulle nostre linee programmatiche, chiediamo discrezione e senso del limite a chi ha partecipato come avversario a precedenti amministrazioni, ma senza pregiudizi, anzi con la volontà di costruire una città nuova e una nuova cultura politica, non più di spartizione ma di amministrazione dell'interesse di tutti. Del resto Vicenza Capoluogo è nata per unire, non per dividere.
Filippo Zanetti – Vicenza capoluogo.
Pubblicato il 30/07/2010
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