Introduzione al documento europeo di Romano Prodi

Il documento "Europa: il sogno, le scelte" di Romano Prodi propone una riflessione politica e ideale di così largo respiro che il gruppo civico Centro Studi Europa (la cui costituzione testimonia l'importanza dell'orizzonte europeo per l'associazione "Vicenza Capoluogo") ritiene importante presentarlo in questo sito affinché tutti abbiano l'opportunità di leggerlo e farlo proprio.Il contributo europeo di Prodi come leader del "Nuovo Ulivo" per le prossime elezioni politiche nazionali rappresenta secondo noi un sicuro valore aggiunto proprio grazie all' esperienza maturata come Presidente della Commissione europea. Infatti un'ottica aperta all'Europa è fondamentale, per non dire necessaria, nel pensare le politiche delle singole nazioni tanto più oggi quando sembrano prevalere gli interessi particolari rispetto al progetto complessivo europeo (vedi lo stallo della Costituzione europea, le difficoltà del Patto di stabilità, le divisioni sulla guerra preventiva americana in Iraq). Invece, nonostante la forza montante dell'euro-scetticismo (compreso quello del governo Berlusconi), gli Stati europei hanno ormai relazioni, interessi, esigenze inesorabilmente comuni: ecco che leggere il documento Prodi ora, costituisce un vero atto di fiducia politica nel futuro europeo.Il testo di Prodi si rivolge dunque, con un linguaggio appassionato e chiaro, a tutti i cittadini che, in una visione solidale, abbiano a cuore le sorti dell'Europa. Infatti, caratteristiche peculiari sono il suo coraggio politico e la sua concretezza, sia nell'analisi delle situazioni, sia nelle proposte progettuali. E' proprio in tali proposte che si ritrova quella spinta propulsiva e quello slancio prospettico che sono proprie del Professore.Il documento è così strutturato.La prima parte è dedicata all'analisi delle principali problematiche e peculiarità del nostro tempo ed offre una sincera e schietta riflessione e una prima analisi di fenomeni epocali come la globalizzazione, l'innovazione tecnologica, il degrado ambientale, le difficoltà delle democrazie e il divario tra il Nord e il Sud del mondo.La seconda parte enuncia i valori che per le forze progressiste orientano il conseguente agire politico verso un'Europa di libertà e di giustizia uguale per tutti, di diritto alla pace da mantenere e difendere sotto dovute condizioni, di libertà per ogni uomo di esprimere la propria umanità nonchè di godere in modo autentico e pieno dei diritti democratici nella giustizia sociale e nell'uguaglianza, di diritto a vivere in un ambiente curato e tutelato ecc.La sezione successiva, "Le nostre scelte", costituisce la parte più propositiva che individua priorità e indica le adeguate politiche concrete.Ecco colta l'esigenza di ridare ai mass media una funzione di informazione e di controllo; di incentivare la partecipazione delle donne; di realizzare una buona mobilità del lavoro, ma anche un rassicurante stato sociale e previdenziale. E ancora, di stimolare la crescita economica, perché fattore essenziale per ridurre l'ineguaglianza; di essere capaci di adattare il sistema economico alla concorrenza, alla globalizzazione e all'innovazione tecnologica; di dare impulso alla ricerca, all'istruzione e all'innovazione; di valorizzare gli aspetti positivi dell'immigrazione e di contrastarne quelli di illegalità; di difendere la pace attraverso un forte ruolo internazionale dell'Europa al fine di costruire un nuovo ordine mondiale di pace e giustizia.Nella penultima sezione Prodi poi affronta il tema del governo dell'Europa, ritenendo necessaria una revisione incisiva delle sue Istituzioni. Si evidenzia così l'esigenza di costruire un sistema di governo efficiente, in cui far seguire l'azione alla decisione, capace di decisioni rapide e impegnative, in cui gli stati singoli abbiano il coraggio di fare qualche nuovo passo indietro a favore del nuovo e unitario soggetto politico "Europa". Europa quindi come unione dotata di una precisa identità istituzionale e come attore di primo piano del consesso internazionale; Infine Prodi lancia il suo appello di unità alle forze del Centro-Sinistra europeista perché, partendo da un'auspicata affermazione elettorale, sappiano coniugare a livello nazionale ed europeo il bisogno di riaggregazione politica e programmatica attraverso forme partecipative nuove e lungimiranti, aspirazioni, queste, che diedero origine all'Ulivo. Come dice Prodi questo è il tempo delle scelte per offrire un'alternativa credibile alla politica degli egoismi economici e dell'arroganza anti-democratica.Vogliamo sottolineare un ultimo aspetto: Prodi non ci propone un programma politico compiuto, ma un documento progettuale che intende fornire un quadro di riferimento complessivo su cui ritrovarsi e ragionare, affinché esso possa evolvere in tesi programmatiche con il contributo delle forze politiche e civili. A tal fine vi invitiamo a proporci considerazioni e riflessioni via @-mail all'indirizzo info@vicenzacapoluogo.it.Buona lettura.Scarica il documento Prodi (80Kb rtf)

Pubblicato il 15/03/2004

Etichette: unione europea


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