La proposta di Lorenzo Dellai, presidente civico della Provincia autonoma di Trento, di dare vita ad un nuovo soggetto politico nazionale è maturata anche all interno del mondo delle liste civiche del Nord Italia. Proposta che sta riscontrando un interessante ed importante dibattito a livello nazionale a seguito di quel "manifesto delle idee" lanciato dallo stesso Dellai e da Francesco Rutelli, Bruno Tabacci, Linda Lanzillotta, Massimo Cacciari ed altri.
Un "manifesto" che fa seguito a "l appello dei territori per una nuova politica" presentato da Lorenzo Dellai a Trento il 20 ottobre scorso e che, oltre ai sottoscritti, ha visto l adesione anche di Marco Zabotti, Capogruppo in Consiglio regionale a Venezia della Lista Civica "Per il Veneto con Carraro", da Patrizia Bravo e Edoardo Tisato, Consiglieri Comunali a Verona, da Giovanni Cattozzi, Assessore al Comune di Rovigo e da Francesco Rebellato, Consigliere Comunale a Cittadella.
Siamo stati sempre convinti che dai territori, in rete e in sinergia possa arrivare un contributo fondamentale per rinnovare la politica a livello nazionale. Un punto di partenza, importante ed ambizioso. Per portare nel sistema politico nazionale il contributo, peculiare ed innovativo, di quelle esperienze territoriali che, soprattutto nelle regioni del Nord, si pongono come obiettivo quello di contrastare la deriva individualista e populistica che caratterizza l'attuale quadro politico.
Con il nostro appello di Trento abbiamo denunciato il fatto che il crescente distacco tra Cittadini ed Istituzioni può costituire un pericolo per la democrazia. Sono a tutti evidenti, infatti, le difficoltà dell'attuale sistema a fornire risposte credibili ed efficaci alla diffusa domanda di riforme, indispensabili per arrestare la tendenza ad un progressivo declino del Paese.
Nel nostro Appello abbiamo anche annunciato l'ambizione di contribuire a ristabilire un clima di normalità e concorrere a costruire il domani del nostro Paese, il dovere e l'urgenza di chiamare a raccolta le donne e gli uomini che desiderano di impegnarsi nell'affermazione del bene comune.
Le liste civiche possono quindi mettersi al servizio di coloro che anche in altre Regioni intendono partecipare alla costituzione di un soggetto politico su scala nazionale, ma su basi autenticamente federali, che si alimenti alle radici dei valori fondamentali e sempre attuali della Carta Costituzionale e si richiami alla concezione degasperiana di servizio e responsabilità per rispondere ai nuovi bisogni di giustizia, welfare e modernizzazione della società italiana.
In questa prospettiva, come rappresentanti di forze politiche, reti civiche e movimenti territoriali che operano nelle Regioni del Nord Italia, abbiamo deciso di stabilire un forte raccordo tra le nostre esperienze per rendere più efficace il nostro lavoro nell'analisi dei problemi, nell'individuazione di proposte concrete ed innovative e sui temi del rinnovamento della politica.
Anche le liste civiche possono pertanto porsi al servizio di un progetto nuovo, moderno, aperto, plurale ed ambizioso per contribuire a dare vita ad un soggetto politico nazionale, capace di fare e di essere sintesi delle storie e delle identità di quelle culture, ma anche delle nuove sensibilità e dei nuovi bisogni di giustizia, sobrietà e coesione sociale di una comunità spaesata e in rapida trasformazione.
Possiamo come "civici" rispondere alle tensioni ideali e alle domande esigenti delle nuove generazioni; e alle istanze di protagonismo della società civile, spesso realizzate attraverso importanti esperienze civiche; al bisogno di valorizzare e rappresentare la territorialità in un Partito confederale, strutturato su base regionale, preannuncio e anticipazione di un'Italia federale fondata sulla solidarietà e sussidiarietà.
Un Partito su base regionale, ma non localista; un Partito in condizione di potersi autoregolare e scegliere la propria classe dirigente, con uno stile di ragionevolezza, ascolto, dialogo, confronto, concretezza di soluzioni; un Partito sollecito verso i grandi e gravi problemi nazionali, europei e mondiali, qualificato e distinto dalla propria autonomia territoriale, intesa come opportunità per poter meglio mettersi in ascolto delle singole comunità e con esse stabilire un rapporto vero e concreto. Un Partito di donne e uomini liberi, dedicati al bene comune.
Giovanni Giuliari
Assessore al Comune di Vicenza e Presidente della Rete Civica Veneta
Benedetto Zaccaria
Coordinatore della Rete Civica della provincia di Vicenza
Pubblicato il 03/11/2009
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