La decisione di Andrea Causin di lasciare il Gruppo Consiliare Regionale "Per il Veneto con Carraro" nel quale era stato eletto lo scorso aprile ci lascia amareggiati ma non sorpresi.Infatti la decisione era nell'aria da tempo. E' facile ora dire che poteva essere addirittura ipotizzata il giorno stesso della elezione e che solo la nostra buona fede ci aveva fatto sperare di non assistere all'abbandono di chi, eletto grazie agli oltre 100.000 voti che da tutto il Veneto hanno permesso di portare due consiglieri a Palazzo Ferro Fini, ha quanto meno dimostrato ottimo "tempismo politico".Perché proprio ora, a pochi mesi dalle elezioni politiche? Lo stesso Causin lo dichiara apertamente nella sua intervista al Gazzettino pubblicata il 22 novembre: solo il cambio della legge elettorale lo ha spinto ad abbandonare un'idea e un progetto che è tutt'altro che finito non ostante le sue parole e le sue convinzioni.Quanto allo spendersi dentro i partiti esistenti per cercare di cambiarli "dall'interno" é una iniziativa sicuramente lodevole ma perché, ci domandiamo, questo passaggio non è stato compiuto da solo ma, viceversa, è stato necessario sbandierare che l'operazione è stata fatta "assieme ad un centinaio di amici"? Forse la necessità di "pesare" all'interno della Margherita Veneta va oltre le pur encomiabili parole di non voler dare vita all'ennesima corrente?Forse non è nel costume di altri ma un "civico" quando decide, pur nella più completa ed assoluta libertà personale, che l'esperienza cui ha aderito è esaurita e non degna di ulteriore interesse da parte sua, ne trae le conseguenze logiche. E questo, in linguaggio politico, vuol dire DIMISSIONI. Non solo dal Gruppo Consiliare che lo ha ospitato fino ad oggi ma anche (e soprattutto) dalla carica di Consigliere Regionale. Per rispetto di tutti gli elettori che lo hanno votato in quanto portatore di quelle idee che oggi rinnega e di tutti gli elettori che il 3 e 4 aprile hanno scelto oltre alle persone anche le istanze e gli ideali di civicità, ideali che sono tutt'altro che morti come qualcuno vorrebbe credere o sperare che fosse. In sostanza, con la richiesta di dimissioni di Andrea Causin da Consigliere Regionale, chiediamo un atto di dignità e di rispetto. Atto che faccia capire ai 107.014 elettori veneti che hanno scelto la lista "Per il Veneto con Carraro" che le idee e il progetto politico che hanno votato, continueranno ad essere presenti in Consiglio Regionale, al di là delle persone che temporaneamente hanno prestato la loro opera per raggiungere gli obiettivi prefissi.Il Consiglio Direttivo di Vicenza Capoluogo
Pubblicato il 28/11/2005
Etichette: liste civiche
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