L'On. Roberto Damiani chiude a Vicenza la campagna elettorale dei civici

Il Presidente del Coordinamento nazionale delle Liste Civiche, on. Roberto DAMIANI, ha chiuso oggi il giro nazionale a sostegno delle liste civiche che in modi diversi hanno partecipato alla tornata elettorale per le regionali che stanno per concludersi. Lo ha voluto fare proprio in Veneto, dove è forte la tradizione ed il radicamento di una partecipazione civica. Parlando nel corso di una Conferenza Stampa svolta stamane assieme al candidato Presidente Carraro a Vicenza (in vista del Comizio di chiusura dfi stasera) il deputato civico di Trieste on. Roberto Damiani ha tra l'altro ricordato che: "Qui più che altrove la LISTA per il PRESIDENTE raccoglie un patrimonio di impegno diffuso sul territorio, nei comuni e nelle Povince, e profuso nel tempo. In Veneto più che altrove emerge un bisogno di partecipazione politica, sociale e civile da trasferire in modelli nuovi, non ideologici e non partitici.""In tutta Italia i "civici" di Governo Civico potranno contribuire ad una prospettiva politica diversa e più libera e trasparente nel rappporto tra rappresentanti eletti e cittadini. Il consenso che ci verrà dato domenica e lunedì peserà in questa direzione."Al termine della campagna elettorale, Damiani ha ricordato come il Coordinamento nazionale delle Liste Civiche sia nato relativamente da poco, perché ha federato centinaia di liste civiche prevalentemente comunali solo nell'ottobre scorso. "La presente tornata elettorale regionale ha visto il primo tentativo di trasferire il concetto di CIVITAS inquello di COMUNITA' REGIONALE: per questo il consenso alle diverse forme che regione per regione ha assunto la proposta civica, assumerà un significato particolarmente importante per il Movimento. Sarà forse difficile farlo diventare un evento leggibile immediatamente ai media nazionali ed ai partiti perché la forma della presenza civica a queste regionali si presenta "ELASTICA", e non con l'aspetto monolitico dei partiti nazionali. Infatti il movimento civico ha in certi casi visto simbolo nazionale, denominazione (Governo Civico) e/o parte di queste presenti direttamente nel simbolo delle liste di sostegno dei candidati presidenti (Marche, Lazio, Campania), in altri casi invece forme di "federazione" locale (vedi in Puglia con l'Udeur), ovvero di presenze significative in liste della Margherita (vedi Piemonte). " "In ogni situazione -prosegue Damiani- i Civici tendono ad assumere ruolo decisivo a partire da temi di forte radicamento territoriale. Dappertutto tendono a rappresentare piuttosto le ragioni dei cittadini tentati sosprattutto dall'astensione, perché sovente sconfortati dall'esistente.""Non siamo e non siamo stati neppure questa volta NEUTRI o neutrali -ha sottolineato Damiani- ma non si confonda l'ASSENZA di PREGIUDIZIALI IDEOLOGICHE con l'indifferenza. Gran parte delle liste civiche realmente esistenti sul territorio ha finito per schierarsi prevalentemente con i candidati Presidenti, effettivamente più credibili, del CENTROSINISTRA: ciò soprattutto a causa delle invereconde politiche di rapina ai danni delle autonomie, realizzate dal Parlamento in questi ultimi anni. Eppure questa tendenza non ha avuto poche eccezioni (in Toscana alcune realtà si schierano ad esempio col Polo laico, ma anche le decisioni di non schierarsi come in Lombardia, Umbria ed Emilia)."Se i risultati conforteranno l'impegno di questa prima fase del lavoro civico, dovremo ragionare su come non disperdere questo patrimonio politico in vista dell'appuntamento delle politiche: è frustrante infatti veder crescere esperienze civiche coinvolgenti per i cittadini, che vengono poi puntualmente tradite da azioni devastanti e prevaricanti di un Parlamento sempre più sorda camera di traformazione di istanze private in atti legislativi pubblici.""Nessuno si spaventi, comunque della capacità deri Civici di parlare a dei cittadini sempre più incerti o disorientati dai comportamenti politici "tradizionali": i militanti delle liste civiche nei loro comuni non hanno come modello l'Uomo Qualunque di Giannini, quanto piuttosto Cincinnato che una volta sconfitti gli Equi torna volentieri al suo agro ed all'aratro avendo in spregio il potere di per sé."

Pubblicato il 31/03/2005

Etichette: damiani


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