Ringrazio l'Anap, i suoi dirigenti e il coordinatore dott. Carrarini, per avere voluto ancora una volta l'Amministrazione Comunale di Vicenza presente e partecipe alle belle iniziative promosse per capire, sentire, aiutare i malati di alzheimer e le loro famiglie.
Credo di rappresentare anche il sentimento delle altre Istituzioni e partner che hanno aderito il 31 marzo e il 2 aprile ai gazebo in città per la 4^ edizione della giornata dell'azheimer e oggi a questa mattinata informativa-creativa quando dico che l'Associazione dei Pensionati aderenti alla Confartigianato di Vicenza sa fare rete ed essere nella rete.
Anche il vostro convegno di ieri sera al Pellegrino, ha dimostrato quest'attenzione al territorio e ai soggetti che operano nel territorio, con il coinvolgimento del Presidente della Conferenza dei sindaci dell'Ulss 6, il sindaco Cavinato, nonché con un momento conoscitivo dei servizi socio-sanitari che sicuramente il dott. Rigobello avrà saputo illustrare con competenza ed entusiasmo.
E' l'integrazione istituzionale e la sussidiarietà tra tutti, famiglie, associazioni, gruppi, volontari che può dare concretezza e soluzione a molti problemi che riguardano l'alzheimer.
Lo è stato in questi anni per la città di Vicenza che, grazie anche al sostegno della Fondazione Cariverona, la collaborazione dell'Ulss 6, di Ipab e dell'Associazione AVMAD ha sperimentato e offerto alle famiglie e ai malati di alzheimer una nuova organizzazione dei servizi e nuovi servizi che vengono ora proposti, attraverso una progettazione nuovamente finanziata dalla Cariverona, a tutti i 38 comuni dell'Ulss, mentre la città si prepara a sviluppare altri servizi innovativi quali
uno sportello informativo telefonico sull'alzheimer aperto 4 giorni la settimana per 2 h al giorno e gestito da una cooperativa sociale e dal volontariato al fine di dare un primo aiuto alle famiglie ed orientarle nella rete dei servizi
l'istituzione di un elenco pubblico di assistenti familiari al quale ci si potrà iscrivere dopo un percorso formativo e la sperimentazione di uno sportello per l'incontro domanda/offerta
la sperimentazione in 30 famiglie di un tirocinio in affiancamento per assistenti familiari in cui personale esperto del Comune si affianca all'assistente familiare nella gestione domiciliare del malato e agisce d'intesa con la famiglia
l'attivazione di ulteriori due gruppi di auto mutuo aiuto
l'attivazione di un corso di formazione rivolto a volontari, con la conseguente istituzione di una banca dati gestita dallo sportello, che offrano ai familiari e alle assistenti familiari la possibilità di allontanarsi un po' dall'ammalato e consentire la partecipazione ai momenti formativi (assistenti familiari)
la sperimentazione di un servizio di assistenza domiciliare per i malati di alzheimer in cui un assistente sociale ed un educatore si affiancheranno alla famiglia per suggerire strategie relazionali e assistenziali appropriate, coinvolgere maggiormente gli altri soggetti del sistema di cura, in particolar modo i MMG ed evitare la crisi dei familiari che hanno in cura il malato.
Sei impegni quindi che l'Amministrazione comunale intende portare avanti nei prossimi anni e che si caratterizzano, a fianco della progettazione e realizzazione di nuove case di riposo all'interno dei quartieri della città e lo sviluppo dei servizi dei centro diurni per anziani non autosufficienti, per la volontà di dare risposte articolate, differenziate e flessibili alle istanze delle famiglie in quanto è il domicilio del malato che rimane il luogo privilegiato e scelto per il decorso della malattia.
Concludo ringraziando tutti coloro che hanno collaborato a queste iniziative, CRI, Avmad, Federazione Medici Geriatrici, Ulss 6, convinto che ci ritroveremo ancora in altre occasioni per capire, sentire e aiutare.
Pubblicato il 30/04/2011
Etichette: giuliari giovanni assessore alla famiglia e alla pace anziani
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