Basta a questa politica piglia tutto: dobbiamo cercare di condividere tutti insieme il principio un posto, una sedia . Dopo le nomine di AIM che hanno visto l'inserimento nel Consiglio di Amministrazione di segretari cittadini di partito (Bordin per Forza Italia e Tricarico per Lega Nord) assistiamo ora alla nomina di un'altra esponente di primo piano della politica vicentina e veneta, l'europarlamentare Lia Sartori, a capo di un'importante istituzione vicentina. Il CISA, il nostro Centro culturale palladiano, non solo avrebbe dovuto rispettare una maggiore condivisione tra i soci nel designare il suo presidente - così come ha giustamente fatto presente il Presidente della Camera di Commercio - ma anche esprimere una presidenza rappresentativa del mondo vivo e capace delle arti e professioni della nostra città.Perché non aver nominato, ad esempio, un erede di Andrea Palladio, un architetto oppure un professionista della cultura? Perchè non avere avviato una consultazione delle Associazioni e Ordini Professionali, delle Associazioni culturali ed artistiche che in questi anni, oltre all'Accademia Olimpica, hanno collaborato con lo stesso CISA?Non si costruisce certamente in questo modo la governance del territorio e dispiace vedere come il Comune di Vicenza, la Provincia e la Regione che più di altri dovrebbero favorire il coinvolgimento e l'integrazione delle forze economiche, culturali e sociali presenti nella comunità locale non abbiano il coraggio di dare loro un giusto e meritato riconoscimento. Se si continua di questo passo, con questi Consigli di Amministrazione "politici", non riusciremo mai a far nascere una nuova classe dirigente a livello locale, esigenza oggi indispensabile e necessaria per assicurare un futuro al nostro territorio.In città e nella nostra provincia ci sono le intelligenze, le capacità e le professionalità necessarie ad affiancare gli amministratori ed i politici nel governo del territorio, delle istituzioni e centri amministrativi, ma è necessario che la classe politica faccia un atto di umiltà e riconosca, attraverso gesti concreti, queste importanti ed utili presenze.Certamente il nostro Cisa palladiano avrebbe avuto una ancor più autorevole considerazione se alla sua presidenza fosse stata chiamata una donna del mondo culturale e/o dell'architettura vicentina che, continuando nel suo lavoro quotidiano del "saper fare rete e squadra", avrebbe potuto indirizzare il suo impegno nel valorizzare tutte le competenze e professionalità presenti in città, comprese quelle dei nostri europarlamentari, onorevoli e senatori, consiglieri e assessori regionali e comunali.Giovanni Giuliari Capogruppo consiliareLista Civica Vicenza Capoluogo
Pubblicato il 03/11/2004
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