Lettera aperta al presidente e al consiglio della circoscrizione n. 6

Signor Presidente,Signore e Signori Consiglieri,Mi permetto di usare uno strumento che considero di carattere istituzionale pur non essendo contemplato dal regolamento di questa Circoscrizione. E lo faccio con il preciso intento e proposito di dare un contributo al dibattito politico all'interno di questo Consiglio e in tutte le sedi operative attraverso le quali si esprime il lavoro e l'attività della nostra Circoscrizione.A distanza di un anno dall'insediamento del nuovo Consiglio di Circoscrizione è necessario e doveroso tentare di fare un primo bilancio sul cammino fatto.Ho considerato sin dall'inizio dell'attività svolta, grazie anche all'elemento di discontinuità che il Presidente e la maggioranza hanno adottato nel conferire una presidenza di commissione all'opposizione, la possibilità che questa Circoscrizione esprimesse un ruolo di "laboratorio politico" nella nostra città, dove al di là delle schermaglie politiche tipiche e necessarie dei ruoli politici distinti tra maggioranza e minoranza, si cercasse comunque di andare al concreto delle tante questioni e dei tanti problemi presenti nel nostro territorio, possibilmente convergendo in un lavoro comune ed efficace, e nell'ottica di evitare preclusioni a priori sulle idee degli altri o dell'altra parte politica.Credo che su alcune questioni nodali, questo lavoro ha dato degli esiti positivi anche a livello di produzione di documenti ed ordini del giorno condivisi. Non ho le statistiche sotto mano ma ritengo che, pur nella diversità dei punti di partenza, molti provvedimenti siano stati presi all'unanimità. Do anche atto della presenza costante del Presidente nella vita della Circoscrizione.Tuttavia ritengo che molto resti da fare e comunque mi sento di dover affermare che ci siamo limitati a gestire l'esistente e l'ordinario, facendo sì un po' di rodaggio, tenuto conto che molti di noi sono di nuova nomina.Adesso però è necessario (dobbiamo) dare un colpo d'ala alla nostra attività.Mi permetto di partire da alcune constatazioni:1. continua a verificarsi il fatto che le commissioni (dovrebbero essere il motore del lavoro in circoscrizione) vengono convocate, magari a distanza di molto tempo, solo per questioni urgenti;2. molto spesso il dibattito sulle questioni aperte (anche su quelle di cui si è conoscenza di una posizione precisa, magari condivisa) avviene nei media locali piuttosto che nei luoghi deputati in Circoscrizione;3. rilevo anche una certa dipendenza dalla presenza del Presidente nell'attività ordinaria (penso a la "vacatio" nel mese di giugno/luglio scorso). Capisco il ruolo, capisco gli impegni ordinari e straordinari: non capisco la filosofia che permea la dipendenza. Ci sono ruoli e strumenti regolamentari per attivarci e per valorizzare presenze nuove;4. succede anche che su uno strumento importante come quelle della Guida dei Servizi il lavoro sia solo del Presidente e della segreteria e che nessuno della Commissione Patrimonio e Bilancio venga coinvolto.E questi sono solo dei piccoli esempi.Da questo punto di vista, mi permetto di contestare in maniera esplicita e forte la logica attraverso la quale le informazioni di carattere istituzionale passano prima dai media locali (il Giornale di Vicenza in primis) e poi vengono a noi. Oltre ad essere scorretto questo modo di procedere, esso evidenzia ancora di più l'inutilità delle istituzioni locali, quelle più vicine alla gente. E questo ancora una volta mette in luce lo spostamento extra-istituzionale della discussione politica nel quale io non mi ritrovo assolutamente. Credo piuttosto alla fatica di dialogare arrivando allo scontro nei tavoli ordinari. Sostanzialmente ritengo che esista un grave difetto di comunicazione che spesso si riverbera anche nelle modalità di gestione delle notizie in circoscrizione. E' una trappola che non porta a far crescere alcun progetto e tanto meno condiviso.Se posso comprendere la visibilità che nell'arena politica ci si tenta di ritagliare (a me questo procedere non interessa) credo che comunque sia indispensabile usare una virtù desueta: la prudenza. Comunque è fondamentale che ciascuno si assuma il compito di ricondurre il dibattito nei luoghi concreti. Come è importante che chi ha ruoli di responsabilità stimoli il lavoro e soprattutto si guardi al medio lungo termine, più che al breve.La maggior parte del programma politico di questa maggioranza, diciamolo francamente Signor Presidente, ha trovato scelte e provvedimenti indirizzati ed in via di attuazione per non dire già attuati. Dalla gestione dell'esistente bisogna velocemente passare a dare slancio al lavoro per il futuro. Non ci si può trincerare dietro al fatto che ci sono poche risorse. Dobbiamo avere il coraggio anche di inventarle le risorse.La questione in ogni modo che sta a capo di tutto quello che facciamo e che è prioritaria nel destino Istituzionale delle Circoscrizioni è la riforma delle Circoscrizioni. Solo nella penultima conferenza dei capigruppo ci è stato sottoposto un documento dei presidenti di circoscrizione. Io mi domando cosa aspettiamo a porre questa questione all'ordine del giorno dei lavori della Commissione Patrimonio e Bilancio. Credo che se siamo qui a rappresentare i cittadini del nostro territorio non l'abbiamo fatto per vanagloria o filosofia. Ma per dare risposte concrete.La seconda questione preliminare è il lavoro delle stesse Commissioni. Mi pare di dover dire senza paura di essere smentito che è venuto il tempo che le Commissioni si diano una spinta significativamente nuova nel loro lavoro e non si limitino a gestire il semplice esistente. Non possiamo permettercelo. Abbiamo il dovere di cominciare a predisporre un'agenda politica, soprattutto indicando le priorità.E vengo alle proposte, premettendo a tutto che dobbiamo darci un metodologia di lavoro:1) Propongo la creazione di comitato ristretto (Presidente, un Consigliere della Maggioranza e uno della Minoranza) per la gestione della comunicazione, delle informazioni settimanali, per indicare una programmazione precisa. Non occorre che si facciano ulteriori incontri. Basta creare una comunicazione via email. Permettetemi di dire che ciascuno si deve organizzare in questo senso: siamo nel 2004.2) Invito il Presidente a sondare la possibilità che nel sito del Comune di Vicenza sia lasciato uno spazio per la comunicazione Circoscrizionale che deve essere solerte e veloce. Se così non fosse possibile invito a studiare la possibilità di creare una newsletter settimanale di informazioni e programmi circoscrizionali a cui i consiglieri tutti possono accedere.3) Le Commissioni devono impegnarsi a fare una programmazione efficace, attraverso l'indicazione delle priorità. Se non si ritrovano, è per me il segno concreto che qualcosa non funziona. Ed allora invito tutti a domandarsi se qualcosa non si debba fare. Non credo che tutto debba gravare sulle spalle del Presidente, con tutto il rispetto. E se del caso che le Presidenze non assumono un ruolo più attivo, invito a dare segni di discontinuità alle solite logiche di equilibrio elettorale. Abbiamo bisogno di lavorare non degli equilibrismi. Qui in Circoscrizione l'ha detto il Presidente, dobbiamo amministrare e lavorare per amministrare. E allora penso che il messaggio debba essere chiaro. Diamoci da fare.4) L'Agenda politico-amministrativa deve essere indicata e resa alla conoscenza di tutti. a) La Commissione Patrimonio e Bilancio: mi domando se non debba interessarsi di una questione concreta: quella di verificare sulla base della Guida ai Servizi di pensare ad uno strumento che indichi la soddisfazione dell'utenza ai servizi resi. Accanto a questo c'è il tema di rivedere il Regolamento della Circoscrizione.b) La Commissione Territorio: ha l'urgenza di esaminare attentamente il territorio circoscrizionale, di riepilogare gli interventi programmati (penso alle varie delibere passate). Possibile che non si possa fare una ricognizione territoriale sui bisogni del territorio, viabilità, urbanistica, etc. ed indicare delle linee guida o una direzione di marcia da dare alle competenze dell'Amministrazione Comunale. Dobbiamo sempre essere dipendenti da questo punto di vista?c) La Commissione Servizi Sociali: C'è il Progetto Giovani, vogliamo lavorare o no? Vogliamo verificare l'andamento e le relazioni con i Convenzionati? Credo che se possiamo lavorare con calma, questo non è motivo di aspettare che il tempo passi.d) La Commissione Cultura: mi domando qual è il progetto culturale che la Circoscrizione può esprimere. Possiamo dire molte cose di più di quello che c'è di già esistente. Possiamo pensare a qualche progetto nuovo?e) La Commissione Sport: possiamo penso immaginare a qualche strumento, progetto e idea per fare in modo che lo sport in circoscrizione non si limiti solo alla gestione delle Palestre e dei Campi da Calcio? Io spero di sì. Bisognerebbe quanto meno far conoscere nuovi sport, fare una programmazione con le scuole.f) La Commissione Ambiente e Protezione Civile: credo che dobbiamo dare efficacia e alle miriade di questioni che sono sul tappeto. Mi chiedo se non ci sia qualche proposta complessiva sul tema della Protezione Civile che coinvolga le scuole, le associazioni, le imprese presenti nel territorio.g) La Commissione Spazi: invito anche qui a presentare una proposta d'ulteriori gestioni da chiedere al Comune indicando anche gli strumenti che verifichino la "customer satisfaction".E come pensiamo di coinvolgere i cittadini in una partecipazione attiva? C'è il progetto che ho presentato ancora qualche mese fa che richiederebbe un rapido confronto ed una attivazione concreta da parte di tutti. In questo caso non è questione di maggioranza o minoranza.L'ultima annotazione Signor Presidente e Signore e Signori Consiglieri: Io credo che il bilancio fatto qualche giorno fa sul Giornale di Vicenza relativo alle Circoscrizioni faccia un po' sorridere. E' stata tutta una lettura delle cose fatte e da fare in chiave "elettoralistica". Possibile che non possa tentare di far emergere una progettualità (di contenuto, di scelte, di cose da fare, di risorse da reperire) innovativa e di medio periodo?Mi auguro che rispetto alle questioni che ho poste, nell'arco di breve tempo ci siano dei segnali di inversione di tendenza, nella metodologia, nella programmazione, nella comunicazione, nell'attività istituzionale delle Commissioni. E comunque se ciò non dovesse verificarsi, provvederò a disimpegnarmi dall'attività di questo Consiglio.Lucio TURRA Capo gruppo Vicenza Capoluogo - Lista GiuliariVicenza, 27 settembre 2004

Pubblicato il 27/09/2004

Etichette: circoscrizioni


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