Manifestazione per la pace

Manifestazione per la pace - Vicenza, 29 marzo 2003 - Piazza dei Signori - Ancora una volta in piazza per testimoniare la nostra identità di una città che vuole e opera per la pace.

Le montagne che abbracciano Vicenza, il Pasubio, l'altopiano di Asiago e il Grappa, sono il segno permanente del sangue versato da tanti vicentini per amore della pace. In questa Piazza dei Signori ancora vivo è il ricordo di quando, negli anni 60, abbiamo assisto all'arresto di uno dei primi obiettori di coscienza al servizio militare, attraverso la cui testimonianza siamo riusciti poi ad avere una legge nazionale sul servizio civile. Da questa Piazza sono partite le manifestazioni degli anni 80 di tanti vicentini contro l'installazione nella base di Comiso degli euromissili americani Cruise.Abbiamo appena concluso un'ora di silenzio per la pace, così come facevamo ogni venerdì durante la prima guerra del Golfo. Un'ora di silenzio, un silenzio che urla tutta la nostra voglia di pace e rifiuto della guerra. Ancora una volta siamo, in questa piazza perché non vogliamo rassegnarci alla guerra, perché vogliamo tenere alta la testa. Noi vogliamo osare la pace perché è con l'opera di tutti che la pace, e non la guerra, può e deve diventare inevitabile.In questi ultimi giorni abbiamo visto il volto della guerra: non solo il volto delle donne, dei bambini, degli anziani e dei soldati iracheni, ma anche gli occhi di Shawna Johnson una dei prigionieri americani nelle mani del regime iracheno. Un anno fa Shawna era qui nella nostra città, di stanza nella caserma Ederle e correva lungo le nostre strade e si allenava su e giù per le scalette di Monte Berico per tenersi in forma ed essere pronta...pronta a fare la guerra in Irak. Ancora una volta questa guerra ci ha fatto riecheggiare: ""Ho obbedito agli ordini!"".Di fronte a questo dramma dobbiamo avere il coraggio, come uomini e donne che hanno scelto di non vivere in pace, ma per la pace, di gesti di riconciliazione: fare la pace e non limitarci a parlare di pace. La pace va fatta!Perché questa nostra presenza non vada vanificata propongo che nei prossimi giorni ognuno di noi si impegni a realizzare queste semplici iniziative:- regalare una bandiera della pace a chi vogliamo, meglio se a qualcuno con cui vogliamo riconciliarci, al nostro avversario politico, al collega con il quale non riusciamo ad andare d'accordo, al condomino con il quale litighiamo per come parcheggiamo la nostra auto nel cortile condominiale- ignorare far ignorare tutte le trasmissioni televisive e radiofoniche che presentano la guerra come macrabo spettacolo di morte. Spegniamola questa tv e cerchiamo di fare una resistenza civile per rifiutare una cultura della morte.- Incoraggiare le forze politiche perché nei programmi elettorali delle prossime elezioni comunali del 25 maggio ci siano proposte coraggiose sul tema della paceAnche ad un Sindaco, ai consiglieri comunali e circoscrizionali è chiesto di essere operatori di pace: non tocca solo al Parlamento, al Governo, all'ONU... Così come tocca a noi cittadini operare per la pace, tocca anche a chi si occupa della convivenza in città. Vogliamo una politica della città che voli alto, allarghi gli orizzonti e apra prospettive nuove.Per questo propongo di:- dichiarare Vicenza ""Città della pace"", aderendo al coordinamento nazionale egli Enti Locali per la pace ed i diritti umani;- adottare la carta europea dei diritti umani nella città;- organizzare insieme ai cittadini e alla società civile, momenti di incontro per promuovere la pace a casa nostra e nel resto del mondo;- rinvigorire e valorizzare la Casa della Pace costituendo un apposito Ufficio per la Pace;- istituire un apposito capitolo di bilancio denominato ""interventi per la promozione di una cultura della pace""- invitare i comuni della provincia di Vicenza ad assumere analoghe iniziative e costituire un coordinamento provinciale degli enti locali per la pace e i diritti umani.E' con questo augurio che concludo il mio intervento: che il nuovo Sindaco di Vicenza abbia dentro di sé quella grande passione per la pace che noi oggi siamo qui a testimoniare e che la nostra città ritorni ad essere amministrata da operatori di pace. Ne abbiamo tanto bisogno.

Pubblicato il 29/03/2003

Etichette: pace giuliari giovanni


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