Mozione di richiesta spazi per i giovani

Dichiarazione di voto - Intervento di Vicenza CapoluogoEgr. Signor Sindaco, Sigg.ri Assessori, egregi Consiglieri,alcuni anni fa un film di Hollywood fu ben accolto dalla popolazione giovanile di allora perché metteva in risalto l'eterno conflitto fra generazioni, ma in quel caso suggeriva anche la necessità di superare momenti di confronto duro, esprimeva la necessità di costruire rapporti di dialogo e fiducia, non solo fra giovani ed adulti, ma anche tra giovani ed istituzioni.In quel film, FOOTLOOSE, solo per raccontare a chi non l'avesse visto e a ricordare a che invece ha avuto l'occasione di vederlo, un padre (pastore e quindi una delle massime autorità della cittadina in questione) si opponeva strenuamente a che un gruppo di giovani, tra cui la figlia, organizzasse una grande festa per celebrare la fine dell'anno scolastico...Pur riconoscendo la necessità di quei giovani di festeggiare, non riusciva a capire perché gli stessi si ostinassero a voler creare, organizzare, vivere una festa fatta da loro e per loro!Il Pastore, allora, usando il pulpito del quale era assoluto padrone, fece proposte più contenute, più moderate, e convinse la sua comunità (la parte adulta) ad accettare la sua visione anche a costo di deludere e di frustrare le aspettative dell'altra parte della sua comunità, quella dei giovani.Parafrasando quel film oggi ci troviamo di fronte ad una proposta (mozione) pensata, meditata, costruita e vissuta dai giovani della nostra città, proposta senz'altro perfettibile, ma che dimostra tutta la loro creatività, tutta la loro voglia di mettersi in dialogo con questa amministrazione, tutta la loro disponibilità ad essere propositivi ed a creare rapporti di fiducia a beneficio di tutta la comunità vicentina.Se i ragazzi sono qui oggi è perché ritengono di avere individuato un bisogno profondo, condiviso tra coetanei, al quale chiedono una risposta, e per il quale presentano a tutti noi con questa mozione idee concrete e fattibili.Signor Sindaco, egregi Colleghi,se la risposta di questa amministrazione è quella di concedere più spazi diversi in zone diverse della città siamo ben contenti di questa disponibilità, ma riteniamo non sia la risposta corretta da dare a questi nostri concittadini: non è mortificando il loro impegno che si ottiene quel dialogo e quella corresponsabilizzazione alla quale noi auspichiamo e, comunque, non è quello che i ragazzi chiedono, non è quello che per cui sono disponibili a spendersi, non è ciò per cui loro si dichiarano disponibili a sacrificare qualcosa... per il bene di tutti.Ritornando al film citato all'inizio, quello che spingeva il padre/pastore a non accettare la proposta dei giovani era la paura; paura di trovarsi di fronte ad eventi non gestibili ed anche, ma forse ancora di più, la paura di aprirsi ad un modo diverso di fare scelte, meno autoritario e più partecipativo.Se l'amministrazione di Vicenza ritiene che questa richiesta non possa essere accolta solo perché si parla di autogestione, allora credo che sia opportuno ricordare la vitalità, la creatività e la bontà aggregativa di alcune esperienze "autogestite" del recente passato, affiancate dagli animatori di strada (a proposito perché non riprendere fattivamente questa esperienza?): una per tutte ricordo l'esperienza di telekareki, che non solo produsse l'effetto di portare i giovani ad organizzarsi e ad organizzare manifestazioni culturali e musicali, ma soprattutto riuscì ad aggregare attorno ad una struttura (anche non fisica) molti giovani, persone diverse che trovarono uno scopo, un motivo per uscire dal proprio isolamento, che riuscì inoltre a fare autentica azione di prevenzione al disagio giovanile.Se l'amministrazione di Vicenza ritiene che questa richiesta non possa essere accolta perché la limita solo alla volontà di poche persone, di giovani che appartengono solo ad un determinato gruppo...allora credo sia opportuno obiettare che l'accettazione di questa proposta significherebbe l'inaugurazione di un nuovo modo di operare con il mondo giovanile, capace di fare accoglienza anche a quei giovani e a quei gruppi che per sfiducia verso le istituzioni non hanno mai osato chiedere e soprattutto hanno perso la voglia di proporre e di proporsi. Egregi Colleghi, Signor Sindaco,Vicenza Capoluogo voterà a favore di questa mozione, ed invita questa amministrazione ad accogliere la richiesta di questi ragazzi; la invita altresì ad aprire con essi un dialogo aperto e costruttivo, capace di superare quegli eventuali blocchi e pregiudizi che lasciano poco spazio a proposte partecipate come questa, per il bene di tutta la nostra città. Carla Zuin, Giovanni Giuliari e Stefano Soprana

Pubblicato il 27/05/2004

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