Una politica idrica di cooperazione che favorisca anche una nuova organizzazione del vivere insieme.Condividiamo la scelta dell'Amministrazione Comunale di conferire in house il servizio idrico, soluzione più consona a garantire anche in futuro il diritto e l'accesso all'acqua per tutti e la sua conservazione per le generazioni future. Aver mantenuto e voler mantenere anche per il futuro il controllo pubblico del servizio idrico significa rifiutarsi di trasformare l'acqua da bene pubblico a bene economico privato e di non credere che questa preziosa risorsa, una volta trasformata in una merce con un prezzo determinato dal mercato, possa poi assicurare una gestione più efficace e redditizia. Già negli anni scorsi, anche nella nostra provincia, abbiamo dovuto affrontare momenti di emergenza idrica che, secondo gli esperti, tenderanno ad aumentare sempre di più. Per questo non dobbiamo escludere la possibilità che nei prossimi anni nascano, anche nel nostro territorio, conflitti per l''utilizzo dell'acqua: conflitti, ad esempio, tra i consorzi agricoli, fra le popolazioni urbane, fra le attività produttive. Ed allora, in caso di siccità, bisognerà saper scegliere a cosa dare priorità: se agli usi agricoli, se agli usi domestici, oppure se agli usi per elettricità. L'acqua è un bene comune prezioso e spesso ci si accorge del suo valore e della sua importanza solo quando viene a mancare. Quattro anni fa, proprio in questo stesso mese di maggio - dal 17 al 19 maggio 2002 - un errato intervento di manutenzione provocava nel quartiere dello Stadio il noto episodio di contaminazione microbiologica dell'acqua potabile. Un'esperienza che ha segnato molti residenti e che ha fatto prendere coscienza di quanto importante sia questa risorsa che oggi, di fronte ai nostri comportamenti, all'inquinamento, alle variazioni climatiche, diventa sempre più rara. In questa direzione ci sembra opportuno promuovere, anche nella nostra città, la giornata mondiale dell'acqua: l'Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò infatti il 22 dicembre 1993 una risoluzione con la quale il 22 marzo di ogni anno deve considerarsi la Giornata mondiale dell'acqua. A partire dal prossimo anno, l'Amministrazione Comunale potrebbe far diventare questa data un'occasione privilegiata per rinnovare l'attenzione della città e della nostra comunità civile all'importanza del risparmio idrico, inserendo nel contempo Vicenza in quella rete europea di città virtuose che, attraverso anche la partecipazione a queste iniziative, fanno della tutela ambientale un costante punto di riferimento delle proprie politiche di sviluppo amministrativo. Non possiamo infine sviluppare una politica dell'acqua di tipo nazionalistico, in grado di portare vantaggi solo alle nostre comunità e ai nostri territori, ma dobbiamo concepire una politica idrica di cooperazione, capace di produrre benefici non solo in termini di creazione di sinergie, di competenze e di scambi, ma che favorisca anche una nuova politica dell'organizzazione del vivere insieme. Alla vigilia della costituzione di questa nuova ed importante società che condizionerà le prossime politiche dell'acqua di gran parte del nostro territorio provinciale, ci auguriamo che con Acque Vicentine abbia corso anche una nuova classe di amministratori capaci, nell'interesse di tutti i vicentini, di caratterizzarsi per la loro comune e convinta volontà di "fare sistema".Giovanni GiuliariCapogruppo consiliare
Pubblicato il 23/05/2006
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