La Rete Civica Provinciale Vicentina, a qualche settimana dalla manifestazione promossa dal Presidio "No Dal Molin" svoltasi in Vicenza il 4 Luglio scorso, intende con questa nota riflettere a mente fredda sul risultato della stessa. Molti aderenti alla Rete erano presenti a quella manifestazione, per confermare una volta di più la propria contrarietà alla costruzione della Base, pur a lavori iniziati (la Base non sarà attiva finchè non sarà posata l'ultima pietra). La Rete Civica Vicentina ritiene ancora, nel rispetto delle decisioni prese dal governo Italiano, che si possa e si debba lavorare assieme, cittadini e istituzioni, per poter cambiare il percorso iniziato con la costruzione della Base. Ritiene che la risoluzione dei conflitti non possa avvenire con il continuo uso delle armi, ma debba essere costruita con le relazioni e la solidarietà verso i paesi in difficoltà, con una politica di dialogo per rimuovere le cause dell' ingiustizia. La Rete Civica Vicentina ha fra i propri principi ispiratori il valore e il metodo della nonviolenza e usa il metodo del confronto e della comunicazione pacifica. Non fa parte dell'azione politica della Rete Civica Vicentina l'uso della violenza, e quindi dei caschi, degli scudi e degli estintori che si son visti nella manifestazione del 4 luglio. Per questo la Rete è convinta che solo la separazione chiara e visibile dei nonviolenti dai "disponibili alla violenza" potrà rendere manifesta all'opinione pubblica la giustizia del movimento per la Pace e confermargli quegli appoggi popolari, senza i quali rimane politicamente inefficace. L'azione di quel gruppo di persone con caschi scudi ed estintori, la incapacità (o la non-volontà ?) da parte del Presidio di isolarli e di prenderne successivamente le distanze, ha offuscato nell'opinione pubblica il vero senso ed i valori che la stragrande maggioranza dei partecipanti voleva esprimere, riducendo il tutto, agli occhi dei media, come una ennesima prova di violenza, nei fatti facendo fallire la manifestazione negli obiettivi che si era data. Certamente anche la Questura, gonfiando i muscoli, ha avuto la sua parte di colpa nelle vicende di quel giorno; basti pensare a come invece le forze dell'ordine non si fossero praticamente viste nella grande manifestazione che si era svolta sempre a Vicenza il 17 febbraio 2007. Ma con questa nostra nota ci interessa oggi soprattutto riflettere all'interno del Movimento del "NO Dal Molin", così vasto e variegato. La rete Civica Vicentina invita pertanto tutti i Movimenti, ed in primis chi ha organizzato la manifestazione del 4 luglio, a prendere nettamente le distanze da tutte le forme di violenza, e da quei gruppi che sembrano volerla provocare e che si presentano organizzati alle nostre manifestazioni "disponibili alla violenza", pena lo svuotarsi di significato di tutte le azioni che verranno promosse in futuro, e l'allontanarsi di persone e famiglie dalla parte più sana del Movimento, che è ampiamente maggioritaria. Benedetto Zaccaria (Coordinatore provinciale della Rete Civica Vicentina) Paolo Stella (Presidente dell'Associazione Civica Vicenza Capoluogo)
Pubblicato il 23/07/2009
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