Carissime amiche e carissimi amici, Vi ringrazio della vostra presenza e del vostro essere qui a dare inizio a questa nuova Associazione Civica ""Vicenza Capoluogo"". Nel raggiungere questo luogo, che ci offre la possibilità di vedere dall'alto la nostra bella città di Vicenza, meditavo sul significato di questo nostro ""salire"" e sul fatto che abbiamo deciso di iniziare questa nostra esperienza non andando dentro alla città, ma cercando uno spazio un po' al di fuori, al margine, collocato in una posizione in cui ci è data la possibilità di guardare le cose discostati, più da spettatori che da attori. Iniziamo questo nostro CON-VENIRE, questo radunarci per concordare e condividere un progetto, guardando la città dall'alto e questo non per supponenza o arroganza, ma per aiutarci a guardare non solo il nostro orto, ma anche il campo. Arriviamo qui oggi portatori ognuno dei propri sogni, desiderosi di mettere in comune le nostre specificità, animati dalla volontà di proporre ad altre amiche ed amici progetti, idee, soluzioni per una città migliore. Il guardare la città dall'alto ci può oggi aiutare a costruire un progetto che non sia la somma di particolarismi o di piccoli dettagli, bensì il frutto di questa nostra disponibilità a guardare le cose da un'angolatura diversa e ritrovare così una proposta di città finalizzata soprattutto dalla ferma volontà di ricercare il bene comune. Il primo compito che dovrà avere la nostra Associazione civica Vicenza Capoluogo nei confronti di tutta la città, Associazioni, Partiti e Movimenti sarà quello di coltivare una grande sensibilità per il bene comune che non è la semplice sommatoria degli interessi dei singoli o dell'interesse della maggior parte della gente (la più ricca e la più forte), ma la ricerca di pensieri, progetti ed azioni che siano di fatto al servizio dello sviluppo integrale della persona. Un'associazione quindi composta da cittadini, ovvero da uomini e donne della città, che sono consapevoli che il loro ""essere"" non è frutto di un'appartenenza geografica o anagrafica, quanto piuttosto di un'appartenenza sociale, di un'appartenenza che genera diritti e doveri. Vicenza Capoluogo vuole essere quindi innanzitutto un luogo, uno spazio in cui tutti si impegnano a costruire una comunità di persone capaci di promuovere la cultura civica, incrementare la partecipazione attiva dei cittadini alla vita della città, ridare vitalità ai partiti che rimangono fondamentali per la democrazia rappresentativa. Dobbiamo inoltre essere convinti che, attraverso questa nostra iniziativa – che nasce per andare oltre al prossimo appuntamento elettorale – la città di Vicenza può ritrovare strade e strumenti nuovi di partecipazione democratica. La nostra Associazione non può e non deve costituire la soluzione al problema della crisi dei partiti, ma può certamente indicare una strada ed un metodo di lavoro che i partiti stessi ed altri soggetti sociali potranno intraprendere per non restare bloccati dinnanzi al nuovo che emerge. Forme federate, non professionismo politico, trasparenza nella vita interna ed istituzionali, decentramento e flessibilità organizzativi, legame organico con le realtà diffuse della società civile: sono alcune delle direzioni di marcia che associazioni civiche come la nostra possono indicare per una nuova politica. Una politica realizzata con onestà, competenza, trasparenza, che punti a costruire delle città aperte e solidali, non timorose del nuovo, del diverso, capaci di produrre continue proposte, disponibili alla critica, alle alternative, alla convivenza di ideali diversi. Una politica quindi che non sia più una delega in bianco a qualcuno, ma sia per tutti luogo ed occasione per riscoprire la propria dignità e corresponsabilità di cittadini. Vicenza capoluogo vuole rappresentare quella democrazia della gente, così viva e presente in città, che ha dovuto cercare forme diverse di rappresentanza che, pur con lo stile della spontaneità, sono pienamente legittime e rappresentative di istanze, valori, esperienze. Ciò che è avvenuto in questo mese e mezzo, questo dialogo pur faticoso, tra le società civili ed i partiti, è un segno di speranza per il futuro di Vicenza. Sono certo che con l'avvio degli incontri circoscrizionali, per i quali chiedo a tutti di mobilitarsi con generosità e disponibilità, diventerà sempre più proficuo questo dialogo con i partiti e sapremo superare il verticismo burocratico, le modalità vecchie di fare le giunte locali, di gestire le campagne elettorali. Per vincere e proporre un progetto alternativo e migliore rispetto a quello di Hullweck occorre cambiare sul serio. Dobbiamo tutti impegnarci, all'interno e all'esterno della nostra Associazione Civica, affinchè si possano trovare modi alternativi, non solo come stimolo, ma come spazio reale di rappresentanza e di governo della città. Perchè la città è il luogo in cui si concretizza la realtà della società civile, della comunità come sede vera della politica. Ed è qui, insieme con la gente, che vanno trovati modi nuovi di rappresentanza e governo, per spezzare i meccanismi del condizionamento e del dominio del sistema partitocratico. Anche Vicenza (e non solo) ha bisogno di un nuovo modo di intendere la politica, di un mutamento complessivo della politica: valori, contenuti, linguaggio, strumenti e regole. Nell'avviarmi alla conclusione di questo mio intervento, vorrei soffermarmi su quanto tra qualche minuto andremo a fare all'interno dei sette laboratori. Alcuni di noi hanno in questi giorni lavorato con quella generosità, passione, umiltà e disponibilità che ci contraddistingue e per le quali non smetterò mai di rimanere affascinato e sorpreso: in ogni gruppo di lavoro ci sarà pertanto un facilitatore della discussione, ma ognuno deve sentirsi direttamente coinvolto e chiamato a dare il proprio contributo perchè Vicenza Capoluogo abbia un progetto chiaro e trasparente per la città. Ci saranno molte idee per migliorare Vicenza: cerchiamo di raccoglierle tutte e che nulla vada disperso. E' comunque mio desiderio che questo nostro costruire il programma veda due momenti: la prima fase di ascolto della cittadinanza per individuare i problemi (gli incontri nelle circoscrizioni) ed una seconda fase di proposta per ricercare soluzioni. Quanto andremo quindi a costruire oggi servirà affinchè nei prossimi incontri con i cittadini, a fronte di domande o richieste relative ai contenuti della nostra proposta, sappiamo dare degli indirizzi guida, delle strade su cui camminare insieme. Auguro a tutti quindi BUON LAVORO ed invito Gigi Bedin a presentare i 7 laboratori e gli argomenti che saranno oggetto del confronto in modo che voi tutti possiate scegliere l'ambito che vi interessa maggiormente.Grazie per l'attenzione.Conclusione della giornataRingrazio nuovamente tutti per la generosità ed il tempo personale che avete dedicato oggi all'Associazione Civica. Sono convinto che le relazioni costruite all'interno dei laboratori, il clima e lo spirito di ascolto e condivisione, abbiano portato ognuno di noi a credere con ancora maggiore convinzione ed entusiasmo a questo nostro progetto:Vi invito a tornare a casa con l'adesione sincera e concreta a ""Vicenza Capoluogo"". L'impegno che ci attende nei prossimi giorni è alquanto difficile e richiede una scelta coraggiosa.Se all'inizio del nostro incontro odierno parlavamo di ""uscire dalla città"" per salire qui a Monte Berico al fine di guardare Vicenza dall'alto, è ora giunto il momento di scendere in città, di andare verso la gente, di raccontare ad altri il nostro sogno di città:- una città capace di UNIRE le persone con il proprio territorio, valorizzando le risorse umane, i saperi, le relazioni ed attuando una visione del bene comune a partire dalle ""piccole cose"" abbandonando manifestazioni ed iniziative di facciata e autocelebrative;- una città capace di SOLIDARIETA' in cui le diversità e le specificità sanno dialogare e costruire percorsi e progetti condivisi- una città con il gusto del BELLO, costruita partendo innanzitutto con il rispettare il proprio ambiente naturale e la propria storia culturale e artistica;- una città capace di OFFRIRE SPAZI di partecipazione ai giovani, alle donne, ai bambini, agli anziani, ai disabili, ai cittadini stranieri, alle associazioni di volontariato;- una città che porta nel cuore i problemi del mondo e che si sente parte dell'Europa così come queste bandiere vogliono ricordare.Rituffiamoci quindi nella nostra città, andiamo a prendere per mano amici e conoscenti, colleghi e vicini di casa, invitiamoli ai prossimi incontri circoscrizionali; portiamo via da qui le cartoline per chiedere l'adesione alla nostra Associazione; raccogliamo e-mail, indirizzi, numeri telefonici... Creiamo rete, facciamo crescere noi direttamente, con il nostro personale impegno, la democrazia e la partecipazione alla vita della città. Abbiamo bisogno di tutti, di tanti... che mettano energia, denaro, saperi, tempo, competenze. Solo così potremo far nascere e dare gambe al nostro progetto e soprattutto rimotivare la città al gusto di una partecipazione in campo politico. Il difficile momento non deve incoraggiare l'astensione e il rifiuto della politica, ma sollecitare la responsabilità individuale e di tutti i soggetti sociali. Grazie della vostra amicizia, della vostra stima, della vostra collaborazione. Concludo augurando a tutte le donne un Buon 8 marzo: dovevamo scegliere un giorno per dare inizio alla nostra Associazione civica ""Vicenza capoluogo"": non ne abbiamo trovato uno più bello e gioioso dell'8 marzo.Grazie a tutte e a tutti.
Pubblicato il 08/03/2003
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