Pulizie di primavera alla quattro per promuovere responsabilità

Alla presenza del candidato sindaco Achille Variati raccolti da Vicenza Capoluogo-lista Giuliari 16 sacchi di rifiuti abbandonati

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Educarci ed educare alla responsabilità civica. Questo lo spirito che ha animato l'iniziativa, promossa da Vicenza Capoluogo nel pomeriggio di sabato scorso in zona 4.

Un bel gruppo di residenti e di volontari, armati di guanti, scope, pinze e punzoni, hanno ripulito marciapiedi e zone di verde pubblico nei quartieri di S. Francesco e Araceli.

Due colorati convogli a trazione ecologica, con 12 sacchi trasparenti per la raccolta differenziata (dalla carta alla plastica, dalle lattine al vetro ma anche ai mozziconi di sigarette) sono partiti dal giardino di Parco Città e, percorrendo le strade dei quartieri, hanno voluto lanciare il messaggio che una buona amministrazione deve essere attenta anche alle piccole cose (che diventano poi indicatori importanti della qualità della vita) e deve essere accompagnata dall'interesse responsabile di tutti per ciò che è bene comune.

Anche Giovanni Giuliari e Achille Variati hanno condiviso fianco a fianco lo spirito e l'impegno richiesto dall'iniziativa che, al termine del percorso durato tre ore ha fruttato 16 grandi sacchi di rifiuti, depositati con cura nei relativi cassonetti.

"Anche a Vicenza – afferma Giovanni Giuliari, capolista di Vicenza Capoluogo - abbiamo perso la capacità di stupirci e di indignarci quando notiamo comportamenti che violano il codice delle buone maniere civili. Molte sono le azioni di maleducazione che notiamo nelle nostre periferie e in centro storico: muri imbrattati, carte e mozziconi di sigaretta gettati per terra, biciclette ed auto indisciplinate, immondizie fuori della porta, proprietari di cani che vanno in giro senza paletta e sacchetto lasciando così gli escrementi sul marciapiede dove tutti passeggiamo. Di fronte a queste situazioni, non basta lamentarsi della latitanza delle autorità che non vigilano abbastanza. E' vero, talvolta si ha l'impressione che le autorità chiudano gli occhi, ma siamo proprio convinti che in ogni nostro incrocio o via di quartiere ci debba essere un vigile o un poliziotto? Le autorità non funzionerebbero meglio se, almeno nelle piccole cose, i cittadini fossero in grado di autodisciplinarsi? Virtù civiche diffuse tra i cittadini e correttezza ed efficacia dell'azione pubblica interagiscono positivamente e si rafforzano reciprocamente".

"Il dovere di una buona amministrazione – conclude Giuliari - è non solo quello di reprimere i comportamenti dannosi per la collettività, ma anche di educare e spingere i cittadini al rispetto delle regole. Quando si tratta di modificare atteggiamenti e comportamenti il terreno cruciale è quello dell'educazione. Un'educazione che non può essere solo delegata alla scuola, ma che deve trovare anche nell'Ente Locale un promotore ed un sostenitore del comportamento civico. Oggigiorno tale azione è diventata indispensabile perché è venuta meno anche quella capacità ed abilità dei genitori di trasferire ai propri figli l'amore ed il rispetto per la propria città. Per questo possono diventare utili alla città campagne di sensibilizzazione, spot pubblicitari, informativa specifica e mirata a determinate situazioni e categorie sociali sui temi dell'educazione civica".

Pubblicato il 05/04/2008

Etichette: giuliari giovanni educazione civica


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