Rapporti Ipab - Comune di Vicenza

L'intervento in consiglio comunale dell'assessore alla famiglia e alla pace, Giovanni Giuliari

Egregi consiglieri, gentili consigliere,

quando ho iniziato questo impegno assegnatomi dal Sindaco di seguire le problematiche relative alle politiche sociali della nostra città ero ben cosciente che una delle sfide più interessanti sarebbe stata quella di favorire la collaborazione tra due Istituzioni – Comune e Ipab – amministrate da due organi di governo con orientamenti politici diversi. Una sfida difficile ma possibile se al centro della nostra azione amministrativa mettiamo i bisogni dei nostri anziani non autosufficienti e le loro famiglie.

Ho quindi cercato di rapportarmi con l'Ipab in modo tale che le diverse problematiche venissero affrontate attraverso una relazione diretta, con tavoli di lavoro trasparenti e senza alcun pregiudizio.

Mi sono adoperato soprattutto affinchè, nel rispetto delle norme, si potesse lavorare per ridurre i costi e migliorare i servizi resi alle famiglie, si aiutasse Ipab a ritornare ad essere una realtà-guida e faro per i servizi offerti agli anziani e si valorizzassero tutte le competenze presenti in questi ambiti: amministratori, dirigenti, lavoratori, familiari, volontari.

Oggi c'è urgenza di risolvere i problemi posti dalla non autosufficienza e non ci è data la possibilità di rimandare nel tempo scelte ed investimenti fondamentali per rispondere agli imminenti bisogni della nostra comunità che invecchia a vista d'occhio.

Un'urgenza nel dare risposte che non sembra invece avere recepito il Consiglio regionale del Veneto che, anziché dare priorità a temi come quello dell'istituzione del Fondo per la non autosufficienza o della riforma delle stesse Ipab, preferisce discutere altri argomenti che, pur importanti, non hanno certo carattere di priorità rispetto alla difficile situazione economica e sociale in cui si trovano i nostri anziani e le loro famiglie.

Anche per questo vergognoso ritardo regionale dobbiamo cercare di accelerare i nostri percorsi di collaborazione nelle attività sociali e sanitarie a favore degli anziani che, stante l'attuale ordinamento, devono trovare nella Conferenza dei Sindaci dell'Ulss 6 il luogo naturale di confronto e programmazione.

Un altro indirizzo dato in questi mesi alle azioni amministrative dell'Assessorato è stato pertanto quello di favorire un maggiore coinvolgimento di Ipab al tavolo anziani affinchè ritornasse ad essere punto di riferimento per tutto il territorio e agente facilitatore di progetti condivisi e riconosciuti non solo dal Comune di Vicenza, ma anche dagli altri Enti locali e dai Centri di servizio (case di riposo) del territorio dell'Ulss 6. Un'Ipab isolata dal territorio o giudicata come "primadonna" non fa bene a nessuno, come non è certamente positiva l'azione di un Comune Capoluogo che volesse imporre le proprie strategie sulla non autosufficienza senza maturarle e condividerle con i Comuni contermini.

Per rispondere alla complessità della nostra azione amministrativa nei confronti degli anziani il Comune ha voluto coinvolgere Ipab e Ulss 6 per un accordo di programma finalizzato a migliorare il servizio dei pasti a domicilio, l'assistenza domiciliare, la gestione dei centri diurni, il miglioramento delle attuali strutture Ipab della città, la realizzazione di quattro nuove case di riposo da circa 120 posti e diffuse nel nostro territorio comunale per non sradicare i nostri anziani dai quartieri in cui per tanti anni hanno vissuto: una nuova casa di riposo con funzioni anche riabilitative in Gogna con il recupero della Colonia Bedin Aldighieri, una seconda struttura nella zona della Riviera Berica, una terza a Maddalene ed una quarta a Laghetto.

Un accordo di programma che si apre anche alla Regione Veneto e all'Ulss 6 per poter migliorare e integrare i servizi sociali, quelli sanitari e socio-sanitari nel territorio.

Il percorso finalizzato all'accordo di programma ha tra l'altro consentito ai tre Enti di lavorare, soprattutto a livello tecnico, per condividere idee, strumenti, modalità finalizzate a migliorare la rete dei servizi.

Non mi è quindi del tutto comprensibile come, dopo averlo condiviso insieme, amministratori Ipab abbiano accusato e continuano accusare il Comune sugli esuberi del personale Ipab e su come ha agito in merito ai noti bandi: segnalo che la prima riunione tecnica per l'accordo di programma ha affrontato proprio questa materia e tutti i tre Enti hanno concordato che la strada da seguire era quella proposta dal Comune di Vicenza.

Per quanto riguarda invece la struttura ipotizzata a Longara mi rimane il tempo di dire due parole sulla ipotizzata realizzazione di una piscina: gli anziani chiedono cose normali, rette da pagare contenute...non piscine. Chiedono soprattutto di vincere la solitudine e per questo non possiamo permetterci di offrire loro solo strutture e operazioni immobiliari, ma dobbiamo proporre anche relazioni sociali, assistenza, serenità per il futuro. Per tutto questo è importante ed insostituibile il ruolo dei lavoratori, di coloro che ogni giorno assistono i nostri concittadini anziani.

Le nostre case di riposo non sono fabbriche, non hanno macchine da far funzionare ma sono fatti da persone e di persone: lavoratori, medici, assistenti sociali, operatori, amministrativi, dirigenti. Solo con un'unità di intenti, con un'unità tra Ipab e Comune di Vicenza, un'unità sincera all'interno di tutto il Cda di Ipab, un unità tra tutte le forze sindacali possiamo superare questo momento difficile e fare in modo che i lavoratori crescano in professionalità, abbiano uno sviluppo lavorativo che tenga conto anche della loro attività usurante, siano retribuiti giustamente.

Troppo spesso in questi anni non abbiamo visto rapporti sereni tra le diverse componenti che costituiscono l'Ipab e troppe sono state le volte in cui la fatica di condividere e di costruire insieme, di progettare e realizzare nuovi servizi per gli anziani e le loro famiglie si sono tradotti in polemiche sterili, proclami e promesse non mantenute, fiducia non riconosciuta.

Fiducia che anch'io in questo momento faccio fatica ad avere nei confronti di amministratori che dopo anni di governo, nonostante gli sforzi fatti, presentano, un Ipab in grosse difficoltà su tutti i fronti e che il dibattito, sono certo, metterà in luce.

Pubblicato il 10/09/2009

Etichette: giuliari giovanni anziani ipab


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