Vedere tutte queste firme in una sola pagina fa sicuramente un certo impatto. I massimi vertici dello stato si sono impegnati a mantenere delle promesse per la nostra città, e lo hanno fatto nero su bianco. Chi considera carta straccia queste firme deve avere molta fiducia dei propri compagni di partito al governo del paese!
Queste firme non vi nego mi hanno fatto tirare un sospiro di sollievo! Per lunghi mesi ho temuto che rimanessimo a bocca asciutta. Era il 1 luglio 2010 quando arrivava la notizia del Parco del Pace... ma fino a luglio 2011 non c'è stato nulla di scritto e firmato! E poi i molti rinvii dell'appuntamento a Roma, i rischio di crisi di Governo... il fatto che nessun impegno reale fosse stato preso all'inizio di questa storia in termini di mitigazioni della città.
Mi rimane une grandissima amarezza per quella base costruita a tempi di record, quelle enormi palafitte che non hanno neanche visto l'alluvione, per come ci hanno trattato quando volevamo manifestare il nostro volere. Una brutta storia che ha provocato una brutta ferita.
Pensate che bello sarebbe essere qui oggi a votare una variazione di bilancio per poter acquisire tutta l'area dal Molin, come era il nostro desiderio largamente espresso nella nostra consultazione!
Invece oggi votiamo un protocollo d'intesa su delle mitigazioni, accettiamo di voler suturare la ferita, di voler ricucire la città e portare un po' di pace tra di noi.
Ha fatto bene Sindaco ad insistere per ottenere questa intesa, a volere queste firme. E' suo dovere e nostro dovere prendere atto che ciò che era un nostro desiderio non è più realizzabile, e quindi pensare a governare al meglio una città che sente questa ferita ancora aperta.
E per fare la pace bisogna “riconciliarsi”, e lasciare le armi e dedicarsi ad un progetto condiviso per il futuro.
Il parco della pace sarà il simbolo di questa ricucitura. UN grande spazio di tutti e per tutti, che costruiremo assieme.
Poi potremo finalmente avere le tangenziali, compresa quella nord est. Anche la tangenziale Nord rappresenterà un terreno di confronto con la città. Toccherà punti delicati, richiederà delle scelte, anche qui dovremo scegliere la strada del confronto, della spiegazione, della pazienza per trovare la soluzione migliore per il bene di tutti, non solo per accorciare la strada ai mezzi militari!
Queste nuove strade libereranno i quartieri dal traffico di attraversamento, daranno nuovo ossigeno a quelle zone e ci permetteranno di creare corsie ad hoc per biciclette e mezzi pubblici.
Poi c'è quell'impegno sul finanziamento per il trasporto pubblico elettrico, che se arriverà ci permetterà di realizzare una grande opera che ancora di più decongestionerà il traffico.
Adesso la palla passa a noi. Dobbiamo essere bravi e veloci, tutta la giunta e il consiglio compatti per poter rispettare le scadenze, realizzare i progetti entro i termini e dare luce a queste opere che possono migliorare la qualità delle nostre vite e della nostra città.
Signor Sindaco lei con questo protocollo ha manifestato con i fatti quello che è il rispetto delle autonomie locali. Ha difeso il suo territorio e si è preso delle responsabilità importanti per la sua terra. Questa è la strada di un'autonomia autentica, di un vero amore e rispetto per la propria terra. Di chi a Roma ci va a trattare per portare a casa quattrini per la propria gente, e non per il proprio portafoglio!
Pubblicato il 25/07/2011
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