RELAZIONE DI GIOVANNI GIULIARIMercoledì 14 maggio 2003 – Auditorium Canneti - Vicenza Incontro di presentazione della Lista Civica Vicenza Capoluogo – Lista GiuliariUn cordiale saluto a tutte e a tutti voi. Ai soci dell'Associazione civica Vicenza Capoluogo, ai simpatizzanti, ai candidati della lista civica in Consiglio comunale e nelle circoscrizioni, ai graditi ospiti.Vi ringrazio della vostra presenza, dell' ""esserci"" e dello ""stare"" qui con noi, di aver scelto di ""giocare"" insieme questa partita; ringrazio coloro che hanno lavorato materialmente per preparare questo incontro, i tanti volontari che in queste settimane, attraverso l'autofinanziamento si stanno impegnando ad affiggere manifesti, distribuire volantini, essere presenti nei mercati, accogliere le persone in sede, tappezzare di manifesti i propri camper, curare i rapporti con la stampa, partecipare agli incontri con le altre forze politiche, aggiornare il nostro sito, studiare e stampare il materiale elettorale, organizzare incontri nei condomini. Un grazie anche ai testimoni che hanno accolto il nostro invito di essere qui con noi e che tra poco daranno una loro valutazione sul nostro programma elettorale.Il nostro incontro coincide con un momento importante della storia della nostra città, accaduto esattamente 59 anni fa e che, in questo periodo di campagna elettorale, ci può aiutare a risaldare le nostre radici, a sentirci parte di una città che ha vissuto, vive e vivrà....Il 14 maggio 1944 altra incursione, alle ore 11,30. ""La città – scrive il segretario comunale Giarolli – fa devastata da un gran numero di bombe lanciate da otto formazioni su quasi tutti i quartieri della zona urbana e periferica. Danni ingenti ai fabbricati, notevoli le interruzioni stradali in più punti del centro.....Così Walter Stefani tratteggia il quadro della desolante opera di soccorso: ""Dal fumo e dalla durata del bombardamento, si ha subito l'impressione che qualcosa di grosso è accaduto. E, non appena, le ultime squadriglie di bombardieri se ne vanno, è un accorrere di gente in bicicletta, a piedi e con qualsiasi altro mezzo, verso la città. Altri preferiscono rimanere lontani, temendo un successivo attacco aereo, pur restando in angosciosa e trepidante attesa di notizie"". ""Stavolta l'elenco dei danni non può nemmeno essere tentato, perché la città è colpita in più punti e da quel giorno, praticamente cambia volto. Spariscono edifici di rara bellezza architettonica o di valore storico: il Duomo è distrutto, il Vescovado pure. L'Arco delle scalette è a terra; Viale Roma, con l'Albergo Terminus e la vecchia Cavallerizza dei Nobili (Cinema Palladio), è tutto una rovina; il deposito FIAT di Giuretto & Ferretto è un ammasso di auto contorte, la stazione ferroviaria, poi, non ha alcun aspetto esteriore. Il Campo Marzio è una difesa lunare con fosse enormi e platani secolari divelti come fuscelli"".(da Storia Vicentina – giugno-luglio 1994)Un pezzo della storia della nostra città che io e tantissimi altri candidati della lista non abbiamo conosciuto e vissuto perché non ancora nati, ma che abbiamo voluto e vogliamo ricordare perchè anche la memoria ci aiuta a percorrere strade sicure e coraggiose. Una città senza memoria rischia – come abbiamo appena letto – di essere colpita alla sprovvista!E' perché ci stanno a cuore la nostra città, i suoi abitanti, le relazioni che si instaurano quotidianamente, l'ambiente che abbraccia e tiene in grembo Vicenza, i palazzi e le ville millenarie, le nostre periferie e frazioni, che noi oggi siamo qui a presentare il nostro grande progetto.Se il 14 maggio 1944 Vicenza ha dovuto ricostruire i suoi palazzi distrutti, oggi, 14 maggio 2003, Vicenza vuole ricostruire il suo cuore, diventare una città più umana, capace di creare una cultura di legami sociali, per superare la freddezza, l'arroganza dei pochi e la solitudine dei molti.Ce lo ricorda il filosofo Cacciari che ""politica significa dire al tuo prossimo che non è solo"".Ciò richiede uno sforzo unitario di impegno e di partecipazione, la ripresa di una nuova dimensione ideale, la rinascita di un interesse nuovo per la cosa pubblica.La nostra esperienza di Vicenza Capoluogo fatta in questi mesi, questa nuova forma di aggregazione di persone, è la testimonianza concreta e visibile che la politica può appassionare e coinvolgere la gente ed i giovani in particolare.In questo periodo ho conosciuto persone splendide, ho lavorato a fianco di donne, uomini, giovani ed anziani con grosso valore morale e ideale. Abbiamo costruito insieme un programma per la città non affidandolo a qualche esperto o consulente politico, ma mettendo insieme le nostre competenze e sensibilità che, attraverso anni di impegno, fatica, studio e lavoro nell'ambito della professione, del volontariato, dell'impresa, della scuola ci aiuteranno ad affrontare con serenità e responsabilità un servizio amministrativo per la nostra città.Il nostro programma è segno tangibile che si può fare politica frequentando strade e luoghi non abitudinari.Anche questa sera rinnoviamo il nostro invito ai partiti della città di non avere paura ad aprire le loro porte al nuovo, alle Associazioni, alle categorie economiche, al volontariato. Noi non siamo contro i partiti, contro l'Ulivo, contro il centro destra: siamo altro e vogliamo che i partiti, strumenti necessari nell'articolazione della vita democratica, diventino a loro volta altro, trovando nel metodo e nei programmi una politica partecipata e generosa.Vogliamo contribuire a costruire un progetto politico nuovo, perché abbiamo incontrato molti vicentini che vogliono tornare a fare politica con gusto, passione ed entusiasmo, che sono stanchi di mortificazioni e non vogliono rassegnarsi ad essere spettatrici e spettatori, ad andare a votare per forza oppure a non andare a votare.Di fronte alla città ci impegniamo, in prima persona, rischiando la nostra ""reputazione"", la nostra ""faccia"" a vivere l'impegno politico come una scelta di servizio.Siamo fortemente preoccupati di quanto la Giunta uscente ha fatto in questi anni di governo nell'ambito dell'urbanistica, del sociale, della qualità della vita, delle risorse umane comunali e della qualità delle relazioni tra cittadini e Amministrazione. Rivolgiamo pertanto un invito anche agli elettori del centrodestra affinché valutino con attenzione il nostro programma e le nostre candidature. Auspichiamo che la nostra Associazione civica possa essere un luogo in cui molti cittadini possano confrontarsi insieme, accettando le diversità e, a partire da quanto li unisce, li spinga a costruire una città in base ai valori della solidarietà, della legalità, della trasparenza, del rispetto della persona e soprattutto della sincera ricerca del bene comune.Al centro sinistra diciamo che non riesce ancora a rappresentare un disegno alternativo, capace di rispondere alla voglia di cambiamento dell'elettorato; anzi, circondato da un numero notevole di partiti sembra vulnerabile a condizionamenti e instabilità che non fanno ben sperare per il futuro governo della città.La nostra esperienza ci ha insegnato che per impegnarsi in politica è necessario possedere una comune tensione progettuale e non ridursi ad una mera somma di sigle disomogenee che stanno insieme solo per ottenere più voti.Di fronte a questo grigiore, al rischio che a Vicenza la politica muoia, vi invito a continuare a vivere il nostro impegno politico con il desiderio di vincere, perché vincere vuol dire acquisire il diritto di poter tradurre in concreto la nostra visione del bene comune, avendo a disposizione il potere istituzionale che potremo usare per realizzare il nostro progetto. Ma siamo pronti anche a scoprire il ruolo ed il valore di essere minoranza nel consiglio comunale. Crediamo ad un impegno politico senza ""demonizzare"" gli avversari. Avere cioè rispetto per chi ha opinioni diverse. Non possiamo costruire una nostra identità politica con l'obiettivo prioritario e forse unico di essere contro qualcun altro e di rifiutare a priori le idee altrui. La realizzazione del ""bene comune"" richiede persone disposte al confronto, capaci di ascoltare in silenzio e con attenzione quando parlano gli altri, coraggiose al punto di cambiare pubblicamente posizione quando quella ascoltata è migliore, al di là degli schieramenti politici cui si appartiene. La città ha bisogno di persone che si prendano a carico questa comunità e non vengano soffocate dalla ricerca del prestigio personale o da interessi superiori di partito.Care amiche e cari amici, Vi chiedo di riportare la politica per strada, nel vostro quartiere, nei condomini, nel posto di lavoro, in parrocchia, nelle Associazioni, nella scuola, per poterla rimettere in mano a persone normali.Per cambiare il governo della città occorre che la gente dispieghi impegno, creatività, protagonismo. Dobbiamo essere cittadini attivi e la partecipazione alla vita politica della città deve diventare un fatto quotidiano, normale, ordinario. L'istituzione Comune, non è solo il modo di eleggerlo, è soprattutto il modo di starci dentro, di frequentarlo, di abitarlo.Coraggio cittadine, coraggio cittadini, abbiamo il diritto di abitare la città e diamo radici a questo nostro laboratorio di cittadinanza attiva. Dobbiamo sentirci orgogliosi di vivere a Vicenza perché è bello vivere una nuova fase di costruzione della Vicenza che viene. Grazie.
Pubblicato il 14/05/2003
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