Roma 7/8 febbraio 2004 - II^ assemblea nazionale liste civiche - l'intervento del capo gruppo consiliare di Vicenza Capoluogo, Giovanni Giuliari

Anche Vicenza Capoluogo - lista Giuliari desidera esprimere un sincero ringraziamento a quanti si sono adoperati con generosità ed impegno per preparare questo nostro secondo appuntamento nazionale, in particolar modo gli amici di Roma.Dalla discussione di ieri pomeriggio ho colto che non sempre ci è chiaro il ruolo che le liste civiche stanno ricoprendo in questo momento storico della vita del nostro Paese. Per questo mi permetto di portare un mio contributo.Sono convinto che le liste civiche, le nostre liste civiche e associazioni civiche stanno svolgendo il ruolo di ""agenti del cambiamento""Cambiamento nello stile e nel metodo di fare politica, abbandonando quei riti e quei miti della politica che allontanano sempre più i cittadini dalle istituzioni.Cambiamento nel costruire nuovi luoghi e nuovi strumenti di partecipazione dei cittadini alla realizzazione del ben-essere della loro comunità e del loro territorio.Cambiamento nella stessa forma partito. Certo, è faticoso stare insieme (più facile fare alleanze), ma non è forse la nostra attività quotidiana quella di unire, di creare relazioni, di costruire rapporti? E allora perché non assumerci anche questa responsabilità di unire i partiti alla società civile e di far comprendere loro che l'apertura alla società civile significa non solo la loro ancora di salvezza, ma aiutare la crescita e lo sviluppo della nostra democrazia. Come liste civiche non conosciamo il termine esclusione e per questo, in questo nostro cammino faticoso e difficile con i partiti, non dobbiamo assumere l'atteggiamento di chi esclude, bensì di chi unisce.Se vogliamo riprendere don Milani, già citato ieri in un intervento, possiamo affermare, di fronte allo strapotere della partitocrazia, che l'obbedienza non è più una virtù. Le liste civiche hanno saputo disobbedire, hanno attuato una disobbedienza creativa. Le liste civiche sanno che obbedire sempre si diventa schiavi, ma sono altrettanto consapevoli che disobbedire sempre, si diventa ribelli. Per questo dobbiamo credere possibile che ogni componente politica, partito, lista civica, movimento, associazione, coltivi il proprio segmento di elettorato, unita da uno stesso programma, da valori comuni e da una leadership coerente.In merito al coordinamento nazionale delle liste civiche dobbiamo essere tutti convinti che è immorale occupare un posto senza un progetto ed una strategia politica. Le nostre esperienze non possono deludere ancora una volta quanti, grazie al nostro metodo e ai nostri programmi, sono ritornati a impegnarsi per il bene comune. La democrazia non può vedere disperdere ancora una volta tante risorse e competenze. Qui noi tutti dobbiamo sentire forte questa responsabilità e per questo è indispensabile avere un progetto politico da proporre alle nostre città e ai nostri cittadini.Quale struttura organizzativa?Non dobbiamo proporre modelli organizzativi superati dalla storia. L'unica struttura organizzativa possibile è quella che vede le regioni protagoniste e quindi i coordinamenti regionali o interregionali. Il nostro organizzarci deve basarsi sulle colonne del federalismo: l'autonomia delle singole esperienze (che devono continuare ad essere orientate verso la base e non il vertice) e la sussidiarietà, la capacità cioè di mettere insieme le nostre competenze, le nostre esperienze, i nostri successi e insuccessi.La carta dei valoriComplimenti a chi la redatta. Suggerisco di valutare l'opportunità di inserire qualcosa di più rispetto al metodo. Le nostre esperienze devono caratterizzarsi anche per il rispetto che nutriamo dell'avversario. Noi vogliamo vivere l'impegno politico senza demonizzare l'avversario e proponendo percorsi di riconciliazione.Un secondo aspetto: riguarda il nostro modello di società. Rafforzerei il concetto dell'accoglienza e della convivenza con i cittadini stranieri e gli immigrati. Per molte nostre città questa è la più grande sfida dei prossimi anni.Questa carta dei valori deve però tradursi in gesti concreti non solo nelle nostre comunità, ma anche e soprattutto nel nostro ritrovarsi di liste civiche a livello provinciale, regionale e nazionale.Quando ci troviamo insieme in occasione come queste, dobbiamo essere segno visibile di novità, dobbiamo stare bene, farci venire la voglia di rincontrarci. Per questo condivido quanto detto ieri sera da uno di noi: puntualità, accoglienza, ascolto, rispetto dei tempi, creatività e, perché no, ... divertimento. Sì, perché per noi la politica è anche divertimento e serenità.Concludo con un accenno alle prossime elezioni europee: non appiattiamoci sui momenti elettorali, non facciamoci prendere dall'ansia di prestazione. Cerchiamo di impegnare le nostre energie e le nostre forze per accompagnare le nostre città in Europa e per far crescere un'Europa delle città.Per far questo, lo sappiamo, non è sufficiente un accordo di vertice tra le segreterie dei partiti, confortate dal sì di assemblee convocate ad hoc, ma è indispensabile un incontro tra vertici e base sul territorio, attorno ad un programma e a valori condivisi.Grazie dell'attenzione.

Pubblicato il 08/02/2004

Etichette: liste civiche giuliari giovanni


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