Sulle 5 microaree per i nomadi
L'associazione civica Vicenza Capoluogo sostiene con forza l'azione
dell'assessore Giovanni Giuliari e dell'amministrazione comunale, volta
a risolvere la situazione di illegalità in cui versano i due campi
nomadi vicentini (attualmente sorgono in terreni abusivi). Fa piacere
notare che l'amministrazione decide di affrontare problemi che, seppur
spinosi, da troppi anni la città non affronta. La cultura della
legalità, che necessariamente passa anche attraverso l'integrazione
delle minoranze, trova nella scelta dell'amministrazione un passo in
avanti, nonostante dal governo centrale giungano messaggi diversi,
come dimostra per esempio la legge sulla sicurezza.
Riteniamo che l'intervento nei confronti dei nomadi richieda:
- un impegno concreto e reciproco con i nomadi, basato sul dialogo, sulla relazione e sulla ricerca comune di percorsi tesi a farli uscire dall'illegalità e dalla dipendenza;
- l'attivazione di politiche ed interventi tecnici in ambiti quali: la scolarizzazione, l'abitazione, il lavoro;
- la scelta di un target specifico: i minori, in quanto soggetti privilegiati di diritto, ed i giovani, per la possibilità di investire energie e proiettare nel futuro e in forme durature percorsi di emancipazione;
- la condivisione e la collaborazione fra Amministrazione locale, privato sociale e volontariato, nel rispetto delle specificità e competenze.
L'Associazione sottolinea infine il valore del metodo proposto dall'Amministrazione:
l'individuazione delle nuove aree e la loro realizzazione saranno
attuati dopo un attento dialogo con i cittadini interessati e con le
associazioni che si occupano da anni dei campi nomadi. Finalmente non
si nega il problema, ma lo si affronta.
Il Direttivo dell'Associazione
Pubblicato il 16/10/2009
Etichette:
nomadi