La recente nomina ad Assessore di Roberto D'Amore ripropone alla città lo stesso scenario che si è visto lo scorso mese di settembre in occasione dell'avvicendamento tra l'assessore Maron e l'assessore Zocca.Allora, riferendosi al mercato delle poltrone, il sindaco confermava che una qualche "fisionomia deteriore della politica allontana i cittadini, ma lo stato e la prassi della politica questi sono e con questi si deve operare". Anche il nostro sindaco quindi non fa altro che accettare una determinata situazione ed obbedire a vecchie logiche che bene certo non fanno ai cittadini e alla stessa politica.L'importante riforma dell'elezione diretta del Sindaco offre invece la possibilità di avere una maggiore autonomia dai partiti e di scegliere gli assessori con criteri diversi. Non ha quindi convinto il consiglio comunale la risposta del sindaco di avere voluto il 14° assessore perché la protezione civile richiede una persona a tempo pieno né si può pensare che questa sia la soluzione all'accordo fatto questa estate con Forza Italia 2, i sei forzisti dissenzienti. Il carolliano Assessore al bilancio, Marco Zocca, ha, infatti, dichiarato alla stampa, a conclusione del congresso cittadino di Forza Italia, che D'Amore non è più un loro problema in quanto quest'ultimo ha scelto uno schieramento diverso e quindi ai carolliani spetta un secondo assessore, così come a suo tempo concordato con il Sindaco.Ci preoccupa questo modo di governare che espone la città ad una politica amministrativa polverizzata, senza un disegno strategico, costruita più sul desiderio di accontentare partiti e correnti che sul rispondere ai reali bisogni della gente.Chi vuole veramente il bene della città deve pensare a ridurre il numero degli assessori e non aumentarli. Solo in questo modo andrebbero effettivamente valorizzate le loro funzioni strategiche di indirizzo – che devono essere appunto dei politici – e riconosciute le responsabilità e le competenze gestionali dei dirigenti comunali. Più assessori abbiamo più difficile è tenere unita la struttura organizzativa del Comune.Perché il Sindaco non ha detto alla città che sono stati lo spirito di squadra, la competenza e la conoscenza dei problemi, la fantasia e lo spirito di innovazione, la motivazione e la disponibilità, l'efficienza e la capacità di realizzazione, a guidarlo nella scelta del nuovo Assessore?Con l'inserimento di un assessore in più, il nostro sindaco si sente oggi di avere una Giunta ancora più compatta, capace di lavorare in uno stretto gioco di squadra, con reale condivisione di metodi e obiettivi e con grande spirito di collaborazione? In aula consigliare queste affermazioni non le abbiamo sentite, mentre molto chiare sono state le parole del consigliere comunale della Lega Nord, Alessio Sandoli ("La nomina non è stata concordata con la nostra Capogruppo") e del presidente di Alleanza Nazionale Giorgio Conte ("Ne riparleremo dopo le elezioni regionali"): niente di nuovo sotto il sole. Hullweck è e sarà continuo ostaggio dei partiti e delle correnti. Oramai è evidente come, dopo neppure due anni di vita amministrativa, questa maggioranza di centrodestra sia incapace di proporsi ai cittadini con una politica alta ed altra. Giovanni GiuliariCapogruppo consiliareLista civica Vicenza Capoluogo
Pubblicato il 12/03/2005
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