Valutazione sulle elezioni regionali

Alle Associazioni Civiche, alle Liste Civiche, agli Amministratori Comunali,ai singoli cittadini che si riconoscono nella Carta dei Principi del Governo CivicoValutazioni sulle elezioni regionali del 3-4- aprile 20051. Il risultato eclatante delle elezioni regionali, che ha portato alle dimissioni del governo Berlusconi, nasce dalla bocciatura popolare della politica complessiva ma ancor più della politica economica della maggioranza di Centro-Destra. E' stato dunque, soprattutto,un voto nazionale e politico.2. In questo quadro la vittoria del Centro-Destra nelle sole Lombardia e Veneto assume un particolare rilievo politico-culturale: si tratta di due aree del paese ad altissima vocazione industriale che sembrano aver confermato un'identificazione del loro modello produttivo col blocco politico Lega Nord-Forza Italia. Soprattutto la nostra regione ha mostrato, si vedano le percentuali della Lega Nord sommate ai risultati del "Progetto Nord-Est" di Panto, un radicale attaccamento ad un'istanza di autonomismo economico-culturale.3. E' questa una tendenza "localistica", che manifesta appunto un bisogno di identità culturale regionale e di difesa della ricchezza raggiunta, che supera ogni altra valutazione politica: in questo senso il fatto che 6 capoluoghi di provincia su 7 (eccetto Verona) abbiano decretato la vittoria di Massimo Carraro dimostra che le città sembrano più permeabili a dinamiche generali, mentre la provincia resta ancorata ad uno sguardo municipalistico e "difensivo".4. Anche il successo personale di candidati legati al territorio in quanto ex-sindaci (Fontanella nella Valle del Chiampo, Berlato Sella nella Val Leogra, Variati a Vicenza), conferma l'assunzione, da parte dei Veneti, di un criterio fortemente "territoriale" di identificazione con una comunità civile ed un modello socio-economico percepiti come valori.5. Il lusinghiero risultato delle Liste civiche (4,6% regionale, 4,6% in Provincia di Vicenza, 5,2% nella città di Vicenza con la proposta elettorale di "Per il Veneto con Carraro") va nella direzione proprio di una "territorialità" che non vuol essere "localismo" ma una proposta politica e programmatica che nasce a contatto delle città e dei paesi, dunque dal basso, e che guarda alla Regione come una Grande Città, estesa ed articolata ma intrecciata quanto a problemi ed opportunità, ricchezze e povertà. Una Grande Città proiettata oggi non tanto sul versante di un'ipotetica Padania quanto sullo scenario dell'Europa dei valori civili e dell'economia innovativa.6. In questa prospettiva ci sembra che le Liste Civiche non rappresentino più solamente degli strumenti locali di funzionamento della vita democratica ma siano sia uno spazio diverso, seppure non avverso, dai partiti per rilanciare concretamente la cittadinanza attiva sia un soggetto politico che, pur legandosi alla realtà territoriale, esprime a pieno una passione per la Politica e per valori civili quali la solidarietà fra generazioni presenti e future e con la natura; l'integrazione sociale, economica e culturale fra "diversità"; la difesa della legalità; lo sviluppo economico coniugato alla equità sociale; la speranza nella pace.7. E' dunque per interpretare un modello di società di cittadini che al fluido svolgersi degli interessi privati affianchi una solida rete di diritti sociali nonché per promuovere un diritto di democrazia caratterizzato da scelte che salgano dal basso, attraverso un diffuso coinvolgimento orizzontale, che si è costituita, ben prima della scadenza elettorale regionale, la Rete delle Liste Civiche del Vicentino. Questo soggetto politico non è l'aggiungersi di un nuovo partito ad un quadro politico già confuso ma una aggregazione libera di presenze organizzate o individuali caratterizzata da una forte vocazione pragmatica sia nell'affrontare i problemi del territorio regionale sia nel dare riferimento ad un'identità culturale vicentina e veneta "aperta". L'obiettivo primario è quello di potenziare la presenza amministrativa e politica dei civici attraverso la creazione di una banca dati e una banca delle competenze capaci di far circolare iniziative, esperienze, proposte, elaborazioni, saperi, capacità personali.8. La Rete Civica Vicentina propone un profondo rinnovamento dei "modi" della politica che non sono solo forma, ma sostanza dell'agire pubblico: la volontà, quindi, di voler procedere sulla strada delineata e di consolidare il soggetto politico che si è affermato nell'ultima competizione elettorale ma che deve necessariamente andare oltre le pure scadenze elettorali, ci stimola ad invitare tutte le realtà civiche provinciali a mettersi in contatto con noi per contribuire a far crescere e consolidare questa splendida esperienza che permetterà di riscoprire un altro modo di fare politica.Il Coordinamento Provinciale delle Liste Civiche

Pubblicato il 10/05/2005

Etichette: liste civiche elezioni


Immagina casuale

Icona appuntamenti Appuntamenti

Attualmente non sono previsti appuntamenti in scadenza.

Icona diventa socio Diventa socio

Scopri come diventare socio dell'associazione civica Vicenza Capoluogo!

Icona contribuisci Contribuisci con un bonifico

VICENZA CAPOLUOGO
Banca Etica Agenzia di Vicenza IBAN:
IT90 M 05018 11800 00000511900

Diario dal Consiglio Comunale

Fotografia del consigliere Filippo Zanetti