Vicenza Capoluogo e gruppo misto prendono posizione sulla situazione urbanistica della città

Al Presidente del Consiglio ComunaleAl Sindaco di VicenzaAl Presidente della Commissione TerritorioAi Presidenti dei Gruppi ConsiliariUrbanistica: costruiamo un Piano Strategico per la Vicenza del domaniSollecitati dalla discussione avviatasi in queste ultime settimane sul futuro urbanistico della città, desideriamo esprimere la nostra convinzione che non è cambiando un assessore che si modifica la politica urbanistica cittadina.Una città si costruisce insieme ed è quindi necessario che una "visione" di Vicenza sia condivisa innanzitutto almeno dalla coalizione di governo, che deve trovare nel Sindaco il suo primo e naturale sostenitore nonché guida e riferimento autorevole.Il delicato momento amministrativo richiede, a parer nostro, l'attuazione di iniziative che tendano a rasserenare i rapporti e le relazioni; a tale scopo auspichiamo, tra l'altro, scelte da parte dell'Amministrazione che evitino sin d'ora il rischio di confondere vicende amministrative con questioni personali o familiari.Non è certamente uno spettacolo piacevole per i cittadini vedere quanto sta succedendo all'interno della maggioranza dove forze politiche presentano una loro idea di urbanistica (di recente abbiano tutti ricevuto un documento scritto di Alleanza Nazionale), fanno in aula consigliare continui distinguo e precisazioni (vedasi Lega Nord) e soprattutto il partito di maggioranza relativa (Forza Italia) manifesta una continua lite interna fatta più sulle pagine dei giornali che nelle stanze di partito, luoghi deputati per far crescere il pur giusto e doveroso confronto interno. Non starebbe a noi, ma vogliamo richiamare l'attenzione sulle linee programmatiche presentate dal sindaco in avvio di mandato ai cittadini ed al consiglio comunale, in base alle quali l'attuale colazione si è impegnata di governare la città per un quinquennio.In questo difficile momento economico la città ha bisogno di un Governo che sia capace di unire le diverse sensibilità politiche in un progetto chiaro e condiviso di programmazione urbanistica e non solo, di indirizzare nella stessa direzione gli sforzi dei singoli cittadini, operatori economici, culturali e sociali.L'attuale divisione della maggioranza sta invece creando pericolosi spazi di "non governo" che, lasciati senza controllo ed indirizzo, rischiano di compromettere uno sviluppo armonico e sostenibile della nostra città.Se nel settore delle costruzioni va riconosciuta l'importanza e la vivacità dell'imprenditoria locale questa non può che realizzarsi ed esprimersi nell'ambito di precisi indirizzi e strategie politico-amministrative.Per questo facciamo appello a tutti affinché si abbandonino le polemiche, le critiche sterili, i personalismi, gli interessi personali e si lavori invece per costruire un percorso di ampia consultazione della città su cosa Vicenza può diventare tra dieci/quindici anni. C'è bisogno di una progettualità capace di indirizzare gli interventi urbanistici secondo regole e valori condivisi dal maggior numero possibile di cittadini: non è possibile costruire una nuova Vicenza se nel realizzare le opere pubbliche non avviene il diretto coinvolgimento dei cittadini e delle categorie interessate. Non basta costruire il nuovo teatro, un tribunale più funzionale, delle nuove abitazioni, realizzare nuove strade, ma è indispensabile garantire che queste scelte, che andranno a cambiare non solo la fisionomia della città, ma anche le relazioni interpersonali, uniscano i cittadini all'amministrazione, li facciano sentire compartecipi ed orgogliosi di un progetto che è frutto innanzitutto del rispetto e della salvaguardia dell'ambiente e di un attento utilizzo del territorio fatto con saggezza e senza condizionamenti ed interferenze che guardano esclusivamente ad interessi personali e particolari.C'è bisogno di un vero e proprio Piano Strategico della città, capace di proporre una visione, futura e condivisa, di sviluppo della città. E' necessario incentivare forme di collaborazione che rendano più aperto e trasparente il contatto tra chi amministra e chi è amministrato.Chiamiamo a raccolta tutte le forze economiche, sociali e culturali del territorio, gli stessi comuni contermini, per costruire, attraverso laboratori e forum diffusi nei quartieri e nelle circoscrizioni, il progetto per una Vicenza del futuro.Abbiamo bisogno di un Piano Strategico capace di riprogettare la città, coordinare gli interventi, trovare strategie allargate e solidali, favorire la cooperazione tra soggetti pubblici e privati. Di fronte alla scarsità di risorse, gli Enti locali hanno bisogno dell'apporto del capitale privato, ma per fare ciò è necessario stabilire progetti e regole chiare: la perequazione urbanistica, ad esempio, può essere realizzata solo attraverso scelte eque e coerenti e non può essere lasciata al libero arbitrio.Attraverso questo importante strumento di governo del territorio, che necessariamente dovrà integrarsi con quanto sta facendo l'Amministrazione Provinciale con l'interessante progetto "Vicenza del terzo millennio", e coinvolgere i comuni contermini, potremmo dare quelle risposte che, ne siamo certi, aiuteranno a migliorare ulteriormente il senso della comunità, l'identità urbana di Vicenza nonché il suo ruolo di capoluogo di provincia. Gruppo Consiliare Vicenza Capoluogo - lista GiuliariGiovanni GiuliariStefano SopranaCarla ZuinGruppo Consiliare MistoSung-Ae Bettenzoli

Pubblicato il 15/06/2005

Etichette: urbanistica giuliari giovanni zuin carla soprana stefano


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Fotografia del consigliere Filippo Zanetti